MILANO - Per fortuna che Andrea Agnelli, in una recente intervista, aveva detto che l'alleanza di politica calcistica tra Juventus e Milan resiste senza problemi. Gli ultimi giorni, e in particolare il dopopartita di mercoledì sera, restituiscono un quadro decisamente meno pacifico. Ad accendere gli animi in casa rossonera è stata la denuncia di Chiellini, subito dopo il fischio finale dell'andata della semifinale di Coppa Italia, per un altro sospetto buffetto di Ibrahimovic, questa volta ai danni di Storari, dopo quello (più robusto) ad Aronica, costato allo svedese tre giornate di squalifica in campionato.
I compagni di squadra difendono il numero 11 e attaccano il difensore della Juventus: "Chiellini deve evitare di fare questo tipo di prese di posizione - dice Massimo Ambrosini a Sky Sport - perché sono antipatiche e fuori luogo. Dispiace perché cerchiamo di attenuare i toni e non mi sembra simpatico andare in sala stampa ad invocare una prova tv. Se uno sbaglia deve pagare, ma andare a fare la spia e cercare quasi forzatamente un colpevole è una cosa che non va fatta". Anche Marco Amelia la pensa allo stesso modo: "Ho visto - racconta il portiere a Radio Sportiva - gente che discuteva per un presunto schiaffo di Ibrahimovic a Storari. Andando a rivederlo, mi son fatto l'idea che, più che dargli uno schiaffo, Ibra stesse dicendo a Storari che non aveva fatto un bel gesto quando, poco prima, il portiere della Juventus non aveva ammesso di aver toccato il pallone causando
Fonte: (Repubblica.it) |