GENOVA - Il Genoa ha perso Gilardino per un mese. Pareva una semplice contrattura, lo stesso giocatore non sembrava preoccupato più di tanto. Invece l'esame ecografico al quale il centravanti del Genoa si è sottoposto ha evidenziato una lesione al muscolo soleo del polpaccio. Gilardino salterà certamente la partita di domenica a Catania, il recupero con l'Atalanta e le partite in casa con Chievo e Parma. Nella migliore delle ipotesi sarà disponibile per la trasferta di Lecce del 4 marzo o, in alternativa, la settimana successiva per la grande sfida al Ferraris con la Juventus.
Probabilmente quello a Gilardino era un infortunio che poteva essere evitato. Martedì infatti il giocatore era rimasto a riposo a titolo precauzionale a causa di un affaticamento muscolare. Ma il medico mercoledì ha dato via libera per un doppio turno di allenamenti. E tra la seduta del mattino e quella del pomeriggio Gilardino era passato in sala stampa per raccontare che al Genoa era rinato, che il feeling con Palacio era speciale e che ora rincorreva un grande obiettivo: "Tornare in Nazionale e partecipare ai campionati europei".
Ma gli è stata fatale la partitella del pomeriggio. E ora Marino con chi lo sostituirà? Il centravanti di riserva era l'argentino Pratto, ma lunedì è tornato in patria. Approfittando che là il mercato è ancora aperto, ha firmato per il Velez Sarsfied. Del resto con quei due, Gilardino e Palacio, a chiuderlo che ci sarebbe rimasto a fare al Genoa?