Abel Hernandez, ormai ci siamo. Possiamo dire che il peggio è passato? "Sì, è proprio così, Ritorno ad allenarmi con la squadra e a Cagliari potrò esserci anche io. Finalmente torna a disposizione dell'allenatore". Dal giorno dell'infortunio sono passati tre mesi. "Tre mesi durissimi. Un vero incubo. Andare allo stadio, vedere i tuoi compagni in difficoltà e non potere fare nulla è bruttissimo. Sono stati tre mesi lunghi, ma per fortuna ho avuto accanto la mia famiglia che mi ha molto aiutato". Un infortunio molto simile a quello dell'anno scorso. Questo l'ha fatta arrabbiare ancora di più? "È vero. Subire lo stesso infortunio a distanza di un anno è stata una vera disdetta. La cosa mi ha fatto dato ancora più fastidio perché avevo iniziato bene la stagione e avevo in vista molti impegni con la mia nazionale. Tutto questo mi ha reso l'assenza ancora più dura da sopportare". Due infortuni identici sono una casualità? Si è posto qualche domanda in questo senso? "Francamente non so darmi una spiegazione anche perché prima di quella partita con il Bologna non avevo avuto nessun problema. Nessuna avvisaglia. Andava tutto benissimo e l'infortunio è arrivato del tutto improvviso e inaspettato". Si è infortunato che c'era ancora Mangia, ritorna in squadra con Mutti. Che differenze ha trovato? "Entrambi