ROMA - I tre tenori cantano a Formello. Reja urla: "Nessun rispetto, tutto è contro la Lazio. Tre gol presi in una pista di pattinaggio, nessun punto a Genova e tre infortunati". Titolare Candreva contro il suo ex Cesena: "Non sono della Roma e convincerò la Lazio a farmi restare". Il ds Tare però ammette: "Sono deluso dal mercato, ma convinto che questa squadra sia più forte dell'anno scorso e possa centrare la Champions".
REJA: "TUTTO E' CONTRO LA LAZIO" - Non ha rimosso, non può dimenticare Genova. Gli effetti li tocca con le mani: "Ho una rosa decimata, c'è una situazione difficile. Marassi non era un campo di calcio. Sento tanto parlare di rispetto da parte di altre società - tuona Reja - ma per la Lazio non ce n'è proprio. Non perché abbiamo perso col Genoa, ma perché non si trattava di una sfida regolare. Sembra che sia tutto contro la Lazio, ma affronteremo con le unghie e con i denti le disavventure che incontreremo ancora. Speriamo solo di aver toccato il fondo e di riuscire subito a risalire". Il tecnico goriziano invoca addirittura una rivoluzione della Serie A: "Ritengo che un campionato a 18 squadre sarebbe l'ideale, non ci sarebbero così tanti turni infrasettimanali. C'è un carico di lavoro troppo pesante, viene meno lo spettacolo ed è normale che ci siano così tanti infortuni. Non avevo mai patito un'emergenza simile nella mia carriera, ma