HOME   Calcio
Notizie Sportive
Calcio Calciomercato Formula 1 Moto Basket Tennis Ciclismo Nuoto Rugby Pallavolo Altri Sport Poker Rss
Stramaccioni: Scudetto? Siamo sulla buona strada
 Leggi i commenti :: Commenta la notizia


MILANO - Quattro vittorie in dieci giorni: 2-0 al Chievo, 2-1 alla Fiorentina, 3-1 al Neftchi in Europa League e infine il derby, 1-0 con capocciata di Samuel. Sono i dieci giorni che hanno rivoluzionato l'Inter, rilanciandola in classifica e nella considerazione generale. Dieci giorni che segnano la definitiva consacrazione di Andrea Stramaccioni, il più giovane allenatore della serie A. C'è molto di suo in questa rinascita interista: dopo la brutta sconfitta col Siena, immeritata ma comunque preoccupante, il tecnico è riuscito a tenere sotto controllo la situazione e nel giro di una decina di giorni ha imposto alla squadra un cambio di modulo passando alla difesa a tre, ha digerito senza un lamento l'infortunio di Sneijder, ha ottenuto il massimo dai giocatori anche di secondo piano nella trasferta di Europa League e ha infilato quattro vittorie consecutive su cui costruire l'autunno interista, con un occhio al vertice della classifica. L'ultima è la più importante: il derby che spinge il Milan a -8 e conferma l'Inter terza forza del campionato, una vittoria che per Strama "vale triplo". Per queste e altre imprese, Stramaccioni si merita gli elogi di Moratti, che quando vince il derby (e le partite contro la Juventus) è l'uomo più felice del mondo. Per questo anche il presidente, come altri alla Pinetina, si assume l'onere di imbastire un paragone impegnativo: "E' intelligente come allenatore e come persona. Per questo mi ricorda Mourinho, anche se l'aspetto in cui i due si somigliano davvero è la dedizione al lavoro. In quella, entrambi sono ammirabili. Stramaccioni ci crede, lavora tanto, è un piacere parlare con lui di calcio, di tattica e di altro. Per questo, quando durante il derby siamo rimasti in dieci, ho continuato ad avere fiducia, perché mi fido di chi guida la squadra. E in qualche modo si è rinnovata la tradizione di Barcellona, quando nella semifinale di Champions resistemmo in dieci. Non giocammo bene, ma fu una grande prova difensiva. La lotta scudetto? Obiettivamente Juve e Napoli sono delle belle squadre e noi stiamo tentando di metterci allo stesso livello. Certamente la vittoria ci dà una bella spinta, se decisiva non lo so. Sta a noi, al tecnico, ai giocatori e al pubblico mantenere questo spirito".

Non dev'essere facile sopportare simili accostamenti, anche se Andrea Stramaccioni nasconde dietro le professioni di umiltà una sicurezza nei propri mezzi che per qualcuno è presunzione, per altri è semplice e inevitabile autostima. Ma il paragone con Mourinho, per evidenti ragioni di opportunità, per il momento è molto meglio allontanarlo: "Le parole del presidente mi riempiono di orgoglio. Quello con Mourinho è un paragone che mi fa sorridere. Io non sono nessuno, Mourinho ha vinto ovunque dimostrando il suo valore in tanti paesi. Mi fa piacere il paragone ma ho l'intelligenza per dire che non sono nessuno rispetto a lui. Aver vinto il derby è bello, ancor di più è per averlo fatto in condizioni per noi difficili: giocare tutto il secondo tempo in dieci ci ha costretto a tirar fuori capacità e doti diverse, cose che ci hanno messo a dura prova e che alla fine ti fanno ben sperare per il futuro. C'è tanto da lavorare ma questo per noi è un passaggio importante a livello caratteriale. Inter da scudetto? Per noi era importante trovare conferme dopo il derby e soprattutto cercare di essere sulla buona strada per poter tornare grandi". Bene anche il rapporto con Cassano: "Ieri non mi lasciava più, mi ha fatto prendere un'ernia alla schiena. E' molto importante per l'Inter e lo sta dimostrando sul campo, ha segnato gol pesanti, è sereno, sta lavorando bene, sta bene con noi e crede nel progetto. Se continua così metterà in difficoltà Prandelli. Tra me e Cassano c'è un rapporto diretto e sincero. Antonio sta dimostrando maturità è coinvolto, mi dispiace averlo dovuto sacrificare ancora una volta dopo un'espulsione. Ma lui ha ancora dimostrato, ieri sera, forte attaccamento. Io Antonio me lo tengo stretto".

Sulla dedica alla curva dopo l'1-0 al Milan, Strama commenta: "Ho voluto ripagare la fiducia che mi avevano dato. Dopo la sconfitta col Siena la curva era stata l'unica a sostenere la squadra e me, mentre il resto dello stadio fischiava. Il loro atteggiamento mi aveva colpito, si vede che avevano apprezzato la chiarezza di una persona come me, e per questo è nata un'empatia". Già, empatia. La parola chiave è "empatia". La usava sempre anche Josè.


Fonte: (Repubblica.it)

 I commenti dei Lettori

Non ci sono Commenti, scrivi il primo.



Nome
Commento
Inserire il risultato della somma visualizzata nell'immagine a sinistra.



 Altri Articoli
 







  Ultimo Video Inserito
Inter - Lazio 2-0
Altri video...

  Tieniti sempre aggiornato sul Inter
Notizie sul Calcio
Notizie sul Inter
Imposta come Home Page
Aggiungi ai Preferiti



  Eventi Sportivi in Streaming

 Site map:  Notizie Sportive | Atletica | Calcio | Risultati Calcio | 90° Minuto | Pronostici | Basket | Formula 1 | Ciclismo | Baseball | Boxe | Golf | Hockey | Ippica | Moto | Pallavolo | Pallanuoto |
                    Vela | Nuoto | Wrestling | Calciomercato | Champions League | Coppa UEFA | Olimpiadi 2008 | Giro d'Italia | Rugby | Scherma | Sci | Tennis | Football | Internazionali di Roma
                    Tour De France | Mondiali Sud Africa 2010 | Poker
tv web | risultati calcio | sportweek
Gazzetta.it, Yahoo Sport, Corriere dello Sport.it, Sport Mediaset, Calciomercato, >, Serie A Calcio