EDIMBURGO (Scozia), 27 febbraio 2009 - Il vento ha accompagnato il captain’s run degli azzurri a Murrayfield, dove domani alle 16 italiane (diretta su La7 dalle 15.10) cercheranno la prima vittoria nel Sei Nazioni 2009 contro una Scozia che sente la stessa, medesima pressione.
SCOZIA TEMIBILE - "Perdere sarebbe un vero disastro" scriveva ieri sull’Herald Gavin Hastings, estremo di un Cardo che negli anni Novanta si giocava il Torneo con Inghilterra e Francia. Dieci anni più tardi, la Scozia deve invece preoccuparsi di portare a casa la prima vittoria contro gli azzurri nel 6 Nazioni dal 2006. "Vengono da due sconfitte con Galles e Francia - ha sottolineato in conferenza stampa il c.t. azzurro Nick Mallett -, ma negli ultimi 20 minuti di entrambe le partite hanno giocato un ottimo rugby. Non sarei rispettoso, se dicessi che siamo al loro stesso livello". Mallett glissa ("Vedrete domani in campo") sulla conferma di McLean ad apertura e sullo spostamento a estremo di Marcato, che in questo Torneo in regia ha giocato solo mezz’ora in Inghilterra, mentre non si tira indietro quando c’è da spiegare l’esclusione di Festuccia come sostituto di Ongaro e la chiamata di Sbaraglini. "Avevo chiesto a Festuccia di giocare con la seconda squadra, lui mi ha detto che non era psicologicamente pronto perché era deluso. Credo che se un giocatore non è pronto per la Nazionale A, a maggior ragione non è pronto per la prima squadra". Nel pomeriggio, il c.t. ha incontrato l’arbitro dell’incontro, il gallese Nigel Owens, per chiarire che "i 18 falli subiti due settimane fa contro l’Irlanda non rappresentano il gioco dell’Italia".
I RICORDI DI MAURO - Anche secondo Sergio Parisse, fondamentale sarà la disciplina. "In settimana abbiamo rivisto tutti i 18 falli commessi contro l’Irlanda - sottolinea il capitano - abbiamo lavorato moltissimo su ogni aspetto. Vincerà chi sbaglierà meno". Due anni fa furono decisivi proprio gli errori degli scozzesi, che regalarono agli azzurri tre mete nei primi 7 minuti, per un parziale di 0-21. "Qui ho molti ricordi - spiega Mauro Bergamasco, che nel 2007 segnò la prima meta di quello storico 17-37, ma che nello stesso stadio ne realizzò un’altra, da sogno, nel 2001 -, ma cerco di farli restare tali. Quella che è successo due anni fa è irripetibile. Delle tre giocate finora, questa sarà la partita più dura".
Scozia-Italia
Sabato 28 febbraio, ore 16, Murrayfield (Edimburgo)
Diretta La7 dalle 15.10
Arbitro: Owens (Galles)
Scozia: Southwell; Danielli, M. Evans, Morrison, T. Evans; Godman, Blair; Taylor, Barclay, Strokosch; Kellock, White; Murray, Ford, Jacobsen. All. Hadden. (Hall, Dickinson, Brown, Gray, Cusiter, Paterson, De Luca).
Italia: Marcato; Mi. Bergamasco, Canale, Garcia, M. Pratichetti; McLean, Griffen; Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni; Bortolami, Dellapè; Castrogiovanni, Ghiraldini, Perugini. All. Mallett. (Sbaraglini, Nieto, Del Fava, Sole, Canavosio, Bacchetti, Rubini).