MILANO, 1 marzo 2009 - La capolista Itas Diatec Trentino cade per 3-1 sul campo dell'Acqua Paradiso Gabeca Montichiari e permette a Cuneo, vincente 3-2 su Perugia, di rifarsi sotto. Questa e altre sorprese nella decima di ritorno di A-1, con Padova k.o 3-0 a Forlì e ormai condannata all'A-2. Fatica la Lube Macerata contro Treviso: per la squadra di De Giorgi però i 31 punti del solito Omrcen fanno la differenza nel 3-2 finale. Successo al tiebreak anche per Modena su Martina Franca. Piacenza dopo più di un mese ottiene di nuovo i tre punti superando 3-1 Pineto e Vibo Valentia fa un passo verso i playoff vincendo 3-0 sul campo della diretta concorrente Verona. A questo punto sono già nei playoff Trento, Cuneo, Macerata, Perugia, Piacenza e Montichiari.
Bre Banca Lannutti Cuneo-Rpa LuigiBacchi.it Perugia 3-2 (25-23, 22-25, 25-21, 23-25, 15-11)
Una battaglia fisica, basata molto sul rendimento della battuta. Ecco cos'è stato, a Cuneo, lo scontro finito al tie break in favore dei padroni di casa tra Bre banca Lannutti, che ha conservato l'imbattibilità del campo amico, e la Rpa Perugia che ha strappato un punto assestandosi al 4° posto, ma perdendo dopo nove vittorie consecutive. "Ho conquistato il mio primo punto in carriera, a Cuneo, contro Prandi", osserva Di Pinto, soddisfatto della prestazione dei suoi. Cuneo parte con il giovane Rossi al centro al posto di Fortunato (schiena) e perde anche Platenik (problemi agli addominali) fino al terzo set il migliore dei suoi. Wijsmans è, come al solito, il più continuo dei cuneesi (25 punti, 59% in attacco), Stokr fatica ad entrare in partita, poi si riprende e fa 20 punti, Vujevic mostra colpi d'esperienza, i due centrali perugini hanno percentuali alte, ma contro Cuneo non basta, anche quando Di Pinto azzecca i cambi nel tie break che fanno tremare i polsi ai 4000 tifosi con il recupero temporanei degli ospiti. Dalla parte cuneese una partita utilissima per il morale dopo la sconfitta con Trento, "valida per rimanere anche tra le prime tre", conferma Prandi.
Acqua Paradiso Gabeca Montichiari-Itas Diatec Trentino 3-1 (25-27, 25-23, 25-23, 25-23)
Torna alla vittoria, l’Acqua Paradiso, fugando una pericolosa crisi tra spogliatoio e società per il silenzio stampa decretato nei giorni scorsi. Trento subisce la prima sconfitta di questo 2009, complice la condizione fisica precaria di Kaziyski, afflitto da mal di schiena. Sul 2-1 per i lombardi, nel 4° set il tecnico Stoytchev rinuncia al suo martello bulgaro e a Vissotto, risparmiati per il match di Champions League, a Czestohoiwa, martedì. Sul 2-1, Montichiari pare dilagare, poi i tanti errori riportano sotto Trento, sorretta dalla voglia di giocare delle riserve (Della Lunga, Stefanov e Riad). Il batti e ribatti conclusivo viene risolto da tre provvidenziali attacchi dell’olandese Rauwerdink (sostituisce l’infortunato Paparoni), che si fa perdonare una scadente prestazione in attacco suggellando il successo dell’Acqua Paradiso, che mantiene il sesto posto, vicino alle prime posizioni.
Lube Banca Marche Macerata-Sisley Treviso 3-2 (19-25, 25-21, 25-23, 20-25, 16-14)
Treviso fa tremare l'imbattibilità casalinga di Macerata, ma alla fine di una gara tiratissima, anche se non eccelsa tecnicamente, lascia il Fontescodella con tanto rammarico. In fondo gli orogranata hanno condotto gran parte dell'incontro, mentre la Lube ha avuto il merito, in una serata poco brillante, di crederci fino in fondo. "Avevamo studiato bene battuta e muro per metterli in difficoltà e ci siamo riusciti" ha detto Pupo Dell'Olio comunque rinfrancato dalla prova dei suoi. In effetti il Sisley ha avuto il bastone del comando in 4 dei 5 set, subendo però nel secondo e nel quinto l’inesorabile rimonta dei marchigiani. Che, ancora una volta, si sono affidati unicamente a Omrcen come terminale offensivo. Positivo il rientro in Martino in ricezione (72% su 40 palloni) e di Corsano che con un tuffo dei suoi nel tie-break ha salvato un pallone decisivo. Felice anche Vermiglio che ha potuto festeggiare le sue 33 primavere battendo la sua ex squadra. "Ci siamo affidati a carattere e temperamento per vincere questa gara" ha concluso un Lebl presente nei momenti decisivi.
Copra Nordmeccanica Piacenza-Framasil Pineto 3-1 (25-19, 25-23, 18-25, 25-19)
"Le nostre difficoltà rimangono" sottolinea Lorenzetti. Certo, è più facile risolverle dopo la seconda vittoria consecutiva e il quarto posto a pari merito con Perugia, un segnale positivo che sembra lasciare alle spalle le cinque sconfitte fra campionato e coppe (Italia e Champions) subite da fine gennaio a metà febbraio. Con Pineto il Copra Nordmeccanica ancora senza Zlatanov e Bravo si aggrappa a un Bjelica perfetto in attacco (nove palloni a terra su nove) e a un Marshall che sotto gli occhi del papà, tornato in Italia da pochi giorni, dimentica i problemi alla schiena. Dopo due set privi di emozioni, tutti di marca piacentina, la partita si scalda. La Framasil trova Cleber, balbettante in avvio, e conquista il 2-1. E’ partita vera: Bjelica e Buti dopo un diverbio si vedono sventolare il cartellino giallo, poi anche Montagnani e Lorenzetti fanno capire di avere opinioni differenti. Ma l’equilibrio dura poco, Piacenza sa che senza cambi fra gli schiacciatori non può mollare un attimo, così con l’ ace di Rak scava il break, poi due muri spengono le speranze di Pineto.
Trenkwalder Modena-Stamplast Martina Franca 3-2 (25-21, 15-25, 25-20, 23-25, 15-13)
Funzionano gli esperimenti di Zanini in chiave futura. E' stato il miglior Dennis della stagione, schierato a sorpresa da opposto, ad evitare a a Modena l'ennesima magra figura di una stagione fallimentare sul piano dei risultati. Il bottino dell'italocubano e la sua puntualità in fase conclusiva, hanno consentito ai gialloblù di portare a casa una vittoria che ad un certo punto sembrava quasi dover sfuggire. Tenace Martina Franca che ci ha sempre creduto: sistemata la battuta, che ha messo a nudo i problemi in ricezione di Modena, ed il muro, la partita si è riaperta. Nel clima surreale di un Palapanini quasi silenzioso per lo sciopero del tifo, naturalmente motivato con uno striscione, Travica e c. si sono fatti sfuggire l'occasione per chiudere da tre (2 set a 1, 16-11) e nella quarta partita hanno ceduto di schianto facendosi riprendere e superare dagli ospiti. Un recupero che ha permesso alla squadra di Mastrangelo (naturalmente fischiato), nonostante poi la resa nel tie break, di portare a casa un punto d’oro in chiave salvezza.
Marmi Lanza Verona-Tonno Callipo Vibo Valentia 0-3 (22-25, 20-25, 15-25)
Non c’è partita. Il Tonno Callipo domina dall’inizio alla fine una Marmi Lanza che non riesce a mettere in campo carattere e forza di reazione e perde l’occasione di mettere un piede nei playoff. I gialloblu (Maric titolare è il più positivo col 71% finale in attacco) si disuniscono dopo un primo set perso nonostante il 71% in cambio palla sotto i colpi di Diaz e Simeonov (10 su 13 in due) e di Contreras che fa la differenza al servizio. Nel secondo set, il Tonno Callipo si impone a muro (6 punti), mentre la Marmi Lanza vive una serataccia dei suoi centrali Bontje e Semenzato in questo fondamentale. I giallorossi non commettono alcun errore in attacco e vincono nettamente con Contreras e Simeonov. Nel terzo set, la Marmi Lanza non riesce a fare alcun break point, perde subito contatto sulle murate di Diaz e Simeonov. Non c’è più storia e Uriarte può festeggiare il terzo 3- 0 in tre partite. Vince con grande merito Vibo che per tutta la gara gioca al meglio la sua pallavolo, mai contrastati da una Marmi Lanza irriconoscibile.
Yoga Forlì-Antonveneta Padova 3-0 (25-22, 25-20, 25-23)
Finisce con il Palafiera in piedi per il primo 3-0 stagionale della Yoga. Padova non ce la fa, Forlì mostra più voglia di vincere e più numeri. Il pallino del gioco rimane costantemente nelle mani del sestetto di Molducci dall'inizio della gara fino al 14 pari del terzo set, quando l'Antonveneta gioca le ultime carte e si porta avanti 17-14 trovando alcuni dei pochi errori di Molteni in ricezione. Molducci inserisce Bozko, la Yoga si riprende e con un grande Casadei (suo l'ace in rimonta del 23), a ragione nominato MVP nonostante la prestazione super di Kromm (67% in attacco, 3 ace e 1 muro per il tedesco) chiude la contesa in volata. Il risultato tondo colto dagli uomini di Molducci fa ancora sperare la Yoga, aggrappata alla matematica così come ai risultati altrui per strappare ed alle ultime uscite stagionali per strappare una salvezza al cardiopalma che appare ancora possibile. Per Padova, invece, la sconfitta significa quasi A-2.