MILANO, 15 marzo 2009 - Vince Macerata, vince Trento, vince Cuneo. Forlì perde con Modena e retrocede in A-2. Questi i risultati della 25ª giornata di A-1.
Itas Diatec Trentino-Sisley Treviso 3-1 (25-20, 25-20, 21-25, 25-17)
La caduta degli dei è quasi completata. Adesso il Sisley è sull'orlo del baratro. Per la prima volta da quando gioca in A-1 rischia concretamente di non entrare nei playoff. E' ottavo, ma con un solo punto di vantaggio su Verona, che la insegue da molto vicino, con un calendario decisamente peggiore dei veronesi. Mercoledì - in anticipo - ospita Cuneo, mentre gli scaligeri domenica affrontano il già retrocesso Forlì. Alla squadra di Dall'Olio servirà una vittoria da 3 punti per non macchiare la propria "fedina" e un cammino ultraventennale nel massimo campionato, che ha vinto 9 volte. Ma quelli sono altri tempi: contro i campioni d'Italia di Trento Cisolla e compagni sono crollati, affondati dai colpi di un Kaziyski e di un Vissotto spietati. Trento poteva accusare anche un rallentamento dopo la partita di mercoledì in Champions (dove ha conquistato le final four travolgendo il Czestochova) invece ha sfoggiato una prova luminosa che cancella una piccola pecca dei tricolori. Non vincevano con Treviso, da oltre due anni e mezzo (settembre 2006). La squadra di Soytchev ha riempito anche questa casellina offuscando i trevigiani nei primi due set. Nel terzo Treviso - pur ricevendo sempre male - ha attaccato con percentuali degne, i 7 punti a muro hanno fatto la differenza. e riacceso le speranze. Subito vanificate da un quarto set dell'Itas terrificante. Su Treviso è notte fonda.
Acqua Paradiso Gabeca Montichiari-Lube Banca Marche Macerata 0-3 (25-27, 17-25, 22-25)
Non è un successo sofferto, per la Lube , che vince nettamente a Montichiari, espugnando quel campo di gioco dove il suo attuale allenatore, Ferdi de Giorgi, si è esibito per tre stagioni, da palleggiatore. E proprio nel regista, la squadra di casa è mancata. Perso d’un soffio il primo set, complice i troppi errori (ben nove) e le rigiocate non messe per terra, Esko, solitamente ispiratore dell’Acqua Paradiso, è andato in angoscia. La squadra ne ha subito sofferto e ha ceduto. Nel gioco e poi nel morale. Invano Horstink, il migliore dei suoi sotto gli occhi interessati del suo sittì, Peter Blangè, e Gavotto del 1° e 3° set, hanno cercato di ostacolare il cammino degli avversari. Troppo forte questa Lube, condotta con mano ferma e acume tattico da un meraviglioso Vermiglio in regia, che ha sfruttato l’abilità dei centrali e la potenza massacrante del gigante croato Omrcen, protagonista con il 54% su 28 palloni. Una sconfitta molto netta per Montichiari, che si rassegna al sesto posto. Macerata invece conferma il primo posto in classifica, dimostrando una continuità di gioco e una forma invidiabile.
Bre Banca Lannutti Cuneo-Stamplast Martina Franca 3-0 (25-17, 25-18, 25-13)
Una partita mediocre per i 3700 spettatori, ma un buon allenamento per la Bre banca Lannutti che approfitta della Stamplast con la testa già in vacanza, forte della matematica salvezza. Prandi premia il giovane centrale Rossi e lo schiera titolare (per Curti), grazie anche al rientrante Fortunato. Ancora fuori Platenik, "conservato" in vista della trasferta a Treviso di mercoledì e della coppa Cev ad Atene tra una settimana. D'Onghia sostituisce Valdir (nel secondo e buona parte del terzo) che non segna alcun punto nel primo set, ma anche Furtado non brilla e Coscione deve arrangiarsi come può nella distribuzione. Nikolov fatica ad ingranare in attacco (positivo solo dal secondo set), ma la sua battuta è micidiale. A guidare i cuneesi è capitan Wijsmans: 20 punti (74%) 2 ace e 1 muro, il migliore in campo. Cuneo vuol ritrovare la condizione fisica dopo il periodo di "carico" in palestra, mentre Placì, secondo allenatore di Prandi, vuol ritrovare il suo computer portatile rubato in un ristorante venerdì sera: la società offre una ricompensa perché lì sono già immagazzinati tutti i dati tecnici utili per la Final Four ad Atene, senza valore, invece, per i ladri.
Rpa-Luigibacchi.It Perugia-Framasil Pineto 3-0 (25-15, 25-19, 25-19)
Una partita che ha visto una sola squadra in campo, con gli abruzzesi che sono apparsi demotivati sin dalle prime azioni, permettendo alla squadra di Di Pinto di giocare in scioltezza e di andare a festeggiare la conquista matematica del quarto posto in classifica, traguardo impensabile alla fine del girone di andata. Poi la rinascita, con 11 vittorie in 12 gare. a trascinare la Rpa è stato ancora una volta Stokr, che sta vivendo un momento eccezionale. Gli umbri hanno avuto un calo solo nella seconda frazione, quando la battuta è diventata meno incisiva. Gli abruzzesi, tutti privi di mordente, sono stati sempre sotto nel punteggio, riuscendo a stare in parità solo nel terzo set, sul 12-12.
Copra Nordmeccanica Piacenza-Marmi Lanza Verona 3-2 (25-19, 25-20, 19-25, 23-25, 15-6)
Copra a difesa di un preziosissimo quinto posto, Marmi Lanza a caccia della certezza playoff. Alla fine sorride Piacenza, che a una giornata dal termine della regular season conosce già l’avversario degli spareggi scudetto: nei quarti sarà sfida con Perugia, con gli umbri che avranno il vantaggio del fattore campo. Al PalaBanca per due set ci sono solo i padroni di casa, nettamente superiori in attacco e capaci di appoggiarsi alla battuta per i break decisivi. Sembra una giornata di festa, non solo per il risultato, ma anche per il ritorno in campo di Bravo, assente da oltre un mese e mezzo e recuperato proprio in vista dei play off. Poi Verona si accorge che sta gettando al vento una stagione positiva, ottiene risposte da Lasko (nel terzo set), quindi dalla coppia di centrali e agguanta il tie break. E non servono i continui cambi di Lorenzetti, che approfitta di ogni occasione per modificare il sestetto. Al quinto set la partenza biancorossa è letale: Pampel al servizio porta i suoi 5-0 e la Marmi Lanza non può più reagire.
Yoga Forlì-Trenkwalder Modena 0-3 (17-25, 28-30, 23-25)
La Trenkwalder scrive la parola fine alla corsa salvezza della Yoga, guidata da un Dennis imprendibile dal primo all'ultimo pallone. L'opposto italo-cubano chiude il primo set con un imbarazzante 70% in attacco e 9 punti personali, con la Yoga presa a pallate e incapace di abbozzare una reazione. Molto l'ha fatta l'inconsistenza forlivese a muro (l'unico, di Patriarca, è arrivato solo nel terzo set), con Molducci tradito da Molteni ma mantenuto comunque in campo per tutta la gara. Bozko, pescato dalla panchina, ha risposto presente ma non è bastato. Il regista modenese Smuc ha smarcarcato costantemente senza problemi tutti i suoi terminali offensivi e per la Yoga è stata presto notte fonda.
Antonveneta Padova-Tonno Callipo Vibo Valentia 0-3 (22-25, 15-25, 23-25)
Vibo non sbaglia e porta a casa tre punti fondamentali in chiave playoff. La squadra di Uriarte non ha risentito oltre il lecito dell’assenza di Simeonov e ha centrato il quinto 3-0 di fila (su 5 gare col tecnico argentino). Il "grillo" Contreras, da opposto, ha iniziato male ma poi è stato tra i grandi protagonisti, assieme a Diaz, in assoluto il migliore. Bagnoli ha lasciato in panca Perazzolo (dando fiducia a Maniero), salvo poi rigettarlo nella mischia. Ma la serataccia di Maruotti e la latitanza di un opposto in grado di incidere, hanno influito fin troppo. Il resto lo ha fatto Diaz, capace di prendere la squadra per mano sul 19-20 del 3° quando Kromm aveva riacceso le speranze dei bianconeri. La notizia riguarda il futuro di Padova: un pool di imprenditori è disposto a prendere per mano la società e a iscriversi alla A-2 con un progetto triennale.