VOGHERA (PAVIA), 25 marzo - Giovanni Parisi, 42 anni, ex campione del mondo di pugilato e campione olimpico a Seul nel 1988, è morto questa sera in un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Voghera. L'auto sulla quale viaggiava, verso le 20:40, si è scontrata frontalmente con un camion. Parisi, originario di Vibo Valentia ma da molti anni residente a Voghera, è morto sul colpo.
LA PRIMA RICOSTRUZIONE - Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, nello scontro con un furgoncino che trasportava materiale elettrico, l'auto di Parisi, una Bmw, è uscita fuori strada, finendo in un campo. La tangenziale di Voghera è stata chiusa al traffico per un tratto di circa due chilometri, tra le uscite per Voghera est ed ovest.
IL RICORDO DEL SUO EX CT - «Allora è vero...». È un sussurro la voce di Franco Falcinelli, quando ha la conferma di una voce che l'aveva già raggiunto: Giovanni Parisi è morto in un incidente stradale. Il presidente della Federpugilato è stato ct dell'olimpionico. Era con lui quando vinse la medaglia d'oro a Seul, categoria pesi piuma. «Sono sconvolto. Giovanni è stato uno dei miei più grandi atleti. La sua medaglia dell'88 ha un grandissimo valore, non solo sportivo. Quella fu un'Olimpiade straordinaria, in cui vinse quasi tutti gli incontri prima del limite. Nella finale mise fuori combattimento il romeno Daniel Dumitrescu. In qui Giochi io lo costrinsi a fare la categoria inferiore». «Avrebbe voluto fare il peso leggero - ricorda ancora Falcinelli - ma secondo me sarebbe stato chiuso da avversari straordinari. Lo convinsi a fare il piuma e lui soffrì tantissimo per raggiungere il peso. Ma ce la fece, con la grandissima forza di volontà che lo accompagnava e la determinazione che gli veniva dal voler dedicare una medaglia alla madre scomparsa da qualche mese. Si impose sacrifici enormi, con un regime alimentare e di allenamenti rigidissimo. Mi resta il ricordo della sua professionalità esemplare, si sottopose ad un lavoro durissimo. Questa notizia mi riempie di dolore».
PARISI: «RIESCO SOLO A PIANGERE» - Rivali a distanza negli anni dei loro combattimenti, amici ritrovati solo negli ultimi tempi: è sconvolto Gianfranco Rosi nell'apprendere della morte di Giovanni Parisi. «In questo momento riesco solo a piangere, ed è difficile trovare le parole per esprimere il dolore che provo, pensando che ci eravamo visti meno di due settimane fa a Chianciano Terme, in occasione delle elezioni federali - dice l' ex campione del mondo ed ex rivale di Parisi - e ci saremmo risentiti nei prossimi giorni, perchè anche lui sarebbe entrato a far parte della nostra nazionale di calcio dei pugili». «In passato - racconta Rosi al telefono con l'ANSA - tra di noi i rapporti non erano stati sempre ottimi, ma da qualche anno eravamo tornati ad essere grandi amici, perchè il pugilato è soprattutto amicizia e questo era lo spirito che c'era tra me e Giovanni. Mi legano a lui tanti ricordi splendidi e sono questi che mi resteranno dentro per sempre».
Fonte: (Corriere dello sport.it) |