MILANO, 10 aprile 2009 - Andrea Baldini può tornare in pedana. Il jury della Federazione internazionale della scherma, riunito oggi a Belfast, ha riconosciuto la non volontarietà nell’assunzione del furosemide, la sostanza diuretica a cui il fiorettista azzurro è stato trovato positivo agli Europei di Kiev, e lo ha squalificato per sei mesi perché comunque, secondo l’articolo 2.1 del regolamento antidoping Fie, l’atleta è responsabile di ciò che assume. Tutelandosì così anche da possibili richieste di danni da parte di Baldini.
LA REAZIONE - "Giustizia è stata fatta? Fino ad un certo punto, perchè fondamentalmente sapevo che la Fie avrebbe usato questa scappatoia della negligenza per questioni politiche, per non crerae un precedente e per non rischiare un risarcimento economico". Andrea Baldini è soddisfatto solo a metà per la sentenza del Tribunale Antidoping della Fie. "Uno che è innocente - ha sottolineato il fiorettista livornese a Sky Sport 24 - vorrebbe una squalifica di zero mesi. Abbiamo dimostrato, tramite le testimonianze mediche, che l'assunzione del Flumosil prima di una gara è pazzia e che sono stato vittima di un bieco complotto. I nomi? Non posso farli, così come non li ha fatti la Procura di Livorno, che nell'archiviare ha fatto tre ipotesi precise, ma a me premeva dimostrare soprattutto la mia innocenza. E credo che anche oggi ci siamo riusciti. Sicuramente le Olimpiadi sono il traguardo più ambito per uno schermidore e io le ho perse".
La Fie, dopo aver considerato che Baldini non era mai stato trovato positivo precedentemente, che è sospeso dal 4 settembre 2008 (quindi la squalifica è scaduta il 4 marzo scorso), lo ha sanzionato con 6 mesi di squalifica. Già scontata dal 23enne di Livorno, fermato alla vigilia dei Giochi di Pechino (era n. 1 del ranking mondiale). Baldini si è sempre detto innocente, ha sempre dichiarato di non aver assunto volontariamente quella sostanza. Teoria che anche la Procura di Livorno ha avallato. L’inchiesta contro ignoti presentata da Baldini è stata archiviata, perché non ci sono prove per individuare un colpevole, ma è “sufficientemente provata” la teoria del complotto. Baldini tornerà a gareggiare in Coppa del Mondo l’1 e 2 maggio a Shanghai.