NEW YORK - Bmw Oracle Racing contro Alinghi. Una sfida senza fine, specialmente al di fuori del campo di gara. I due equipaggi sono ancora una volta contrapposti, nel quadro della coppa America di vela, sul fronte giudiziario.
LA DENUNCIA DI ORACLE - Il sito Internet della Suprema Corte di New York scrive che gli statunitensi hanno presentato ieri, 27 aprile, una denuncia contro gli svizzeri di Alinghi per "oltraggio" alla Corte stessa (in gergo, "Punish for Contempt"). Non si conoscono ulteriori particolari e nessuno dei due team ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.
LA DIFESA DI ALINGHI - Fonti interne al team di Alinghi fanno notare come Bmw Oracle Racing abbia deciso unilateralmente di interrompere ogni trattativa e di continuare sulla via del conflitto legale. Non sono nemmeno state prese in considerazione le proposte che Alinghi aveva inoltrato sia nel corso della riunione del 23 aprile a Ginevra, sia nel comunicato stampa ufficiale diffuso subito dopo quel meeting. Gli svizzeri allora avevano accettato la sfida presentata dagli americani sui multiscafi giganti, proponendo di allargarla anche ad altri eventuali sfidanti, mantenendo così il format multichallenge della America's Cup, utilizzando comunque multiscafi.
ELLISON CONTRO BERTARELLI - Insomma, più questa vicenda va avanti, più sembra complicarsi. Anche se la linea dura pare essere più dalla parte americana. Un esempio per rendere bene l'idea della situazione attuale. Ernesto Bertarelli, boss di Alinghi, in occasione della tappa del circuito RC 44 svoltasi a Cagliari, ha invitato il capo di Oracle, Larry Ellison, a mettersi in contatto con lui. Ellison, come risposta, ha lasciato l'Europa al termine dell'evento senza chiedere del collega o cercare di parlargli.
Fonte: (repubblica.it) |