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Roma: Djokovic-Federer Nadal trova Gonzalez ?>
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ROMA, 1 maggio 2009 - Quarti di finale degli Internazionali d'Italia al Foro Italico.
Roger Federer (Svi/2) b. Mischa Zverev (Ger) 7-6 6-2
Onore a Micha Zverev, emerso dalle qualificazioni e ottimo avversario del grande Roger Federer. Il tedesco ha tenuto testa per tutto il primo set, ha costretto lo svizzero, ex numero 1 e ora numero 2 del ranking mondiale, al tie break riconfermando l’ottimo tennis messo in campo in questa avventura, iniziata per lui venerdì scorso e culminata ieri nel match contro il francese Gilles Simon, numero 7 al mondo, sconfitto 6-4 6-1. Era la prima volta che il tedesco, 21 anni, affrontava Federer. E lo ha fatto a viso aperto, colpi solidi da fondo campo, ottimo servizio spesso sulle righe, serve & volley raffinato e concreto. Federer lo contiene a stento, non riesce mai a togliergli il servizio, al game in cui Zverev si porta sul 4-4 a colpi di ace o servizi vincenti, risponde allo stesso modo lo svizzero. Federer cerca di chiudere il set sul 5-4, ha anche un set point, ma Zverev non cede, gliene annulla un secondo andando coraggiosamente a rete e sempre a rete fa muro a un dritto micidiale di Federer. Con un ace conquista il game e si porta sul 5-5. Stesso schema per raggiungere il 6 pari dopo che Federer aveva tenuto il servizio e i due contendenti avevano strappato un’ovazione per uno scambio da archivio, tutto a rete. Anche al tie break Zverev non si fa intimorire, 2-0 per lui, Federer recupera, si porta sul 4-2 , poi 4-3, ma i tre punti finali sono per lo svizzero. E’ fatta. Una sconfitta che spezza le gambe al coraggioso tedesco che sembra spento. Ancora qualche sprazzo di luce, raro e applaudito, ma come finirà il match ormai è chiaro. Soltanto sul 4-0 Zverev conquista un gioco risfoderando il suo servizio; ne riacchiappa un secondo giusto perchè Federer si lascia sfuggire ben due match point e gli concede il game. Ma al servizio saluta il ragazzino tedesco negandogli il colpaccio: la semifinale a Roma.
Novak Djokovic (Ser) b. Juan Martin Del Potro (Arg) 6-3 6-4
Un match di forza, quello che il serbo Novak Djokovic, campione uscente degli Internazionali Bnl di Roma, si aggiudica dopo che il potente ventenne argentino Juan Martin Del Potro gli aveva annullato quattro match point. Primo set in cui l’argentino cerca di imporre il suo colpo vincente: il servizio. Nel primo game il serbo risponde malamente mandando per due volte la palla a rete. E’ poi un susseguirsi di break e controbreak, con Djokovic che tiene finalmente il servizio sul 4-1, game sporcato da un doppio fallo compensato con un ace. Ovazione per il serbo che si aggiudica il 5-1 concludendo uno scambio di potenza, bloccando letteramente la palla che si adagia appena al di là della rete. Invano Del Potro si aggrappa al servizio, si porta sul 3-5, ma Djokovic si aggiudica il set lasciandolo a 0 nell’ultimo game.Del Potro non ci sta e aggredisce il secondo set. E’ sempre il servizio che riesce a recuperare da 0-30 nel terzo game. Rischia anche Djokovic nel game sucessivo, Del Potro guadagna una palla break, ma la solita smorzata salva il serbo. L’unico break del set, determinante, arriva sul 3-2: Del Potro prova ad accelerare con colpi potentissimi, ma Djokovic è un muro. L’argentino ha la peggio e dopo due palle break il serbo gli strappa il game. Il primo match point arriva sul 5-3, ma Djorkovic spreca mandando fuori un rovescio lungolinea. Del Potro si avvicina portandosi sul 4-5. Ma Djokovic non spreca il turno alla battuta: ancora un rovescio fuori, due dritti dell'argentino in rete rete e finalmente l'epilogo.
Rafael Nadal (Spa) b. Fernando Verdasco (Spa) 6-3 6-3
Bella lotta tra Nadal e Verdasco. Che Rafa chiude dopo quasi due ore (1 ora e 50 per l’esattezza) in due set: 6-3, 6-3, mandando il connazionale in infermeria con un forte dolore al ginocchio che l’ha bloccato definitivamente sul 5-3. Un derby a senso unico, per il momento, visto che i due spagnoli si sono incontrati 8 volte, su qualsiasi superficie, terra, cemento, erba, ma a farla franca è sempre stato Nadal. Anche oggi, nell’ultimo match del pomeriggio dei quarti di finale degli Internazionali Bnl d’Italia. Tanto per cominciare i due spagnoli si marcano con un break e un contro break, proseguono poi sparandosi bordate sulle righe della stessa intensità e angolazione che penalizzano ora l’uno, ora l’altro. Nadal più ragioniere, Verdasco più spettacolare si esibisce in discese a reti o salti acrobatici per dare ancora maggiore intensità al dritto. Come quando cerca di strappare il break a Nadal sul 3-2. E’ invece il numero 1 del tennis mondiale che lo penalizza nel game successivo togliendogli il servizio, prima lasciandolo impotente con un pallonetto imprendibile, poi mettendo a rete una risposta banale. Nadal cuce meticolosamente la sua progressione, tiene saldamente il servizio e sul 5-3, servizio di Verdasco, contiene, anche se a fatica, le bombe dell’avversario. Importante è aver portato a casa il primo set: 6-3. Verdasco gliela fa pagare. Nadal ci mette più di 10 minuti per aggiudicarsi il primo game del secondo set, schiva due palle break, i due fanno a gara a chi spinge l’altro fuori dal campo con palle micidiali e angolatissime. Facile per Verdasco portarsi sull’1 pari, nonostante un doppio fallo, difficile invece per Nadal fare anche il secondo game perchè Verdasco continua a non dargli tregua. Sul 3-2 per Nadal, Verdasco si tocca il ginocchio, ma non sembra gli faccia male più di tanto visto quanto corre pur di non cedere il punto. Soltanto sul 4-3 Nadal riesce ad allungare: 40 pari, poi un vantaggio per Nadal che chiude il game a suo favore e finalmente strappa il servizio a Verdasco. Che si siede e chiede l’intervento del fisioterapista: smorfie di dolore quando gli tocca sopra il ginocchio. Il match è concluso, per arrivare al 6-3 bastano pochi colpi e il game si chide sul 40-0. E’ il 6-3 e la vittoria. L’avversario di Nadal in semifinale si decreterà in serata dopo il match Monaco- (qualificato)-Gonzalez, mentre Djokovic e Federer dovranno contendersi l’altro accesso alla finale.
Mariano Gonzalez (Cile) b. Juan Monaco (Arg) 2-6 6-3 6-4
Sarà il cileno Fernando Gonzalez a giocarsi la semifinale con Rafa Nadal. In tre set il n. 13 del mondo ha battuto il tenacissimo argentino Juan Monaco, n. 58, approdato ai quarti dalle qualificazioni. Fa notizia anche la penalizzazione dei telespettatori televisivi che potranno vedere in chiaro (su Italia 1 che, come ricorda l’emittente Mediaset: "Da 5 anni è il broadcaster in chiaro del torneo di Roma") soltanto la seconda semifinale: Nadal-Monaco alle 16. Ma è Federer-Djokovic, alle 13.30 il big match che tutti avrebbero voluto vedere "in chiaro". Come mai? Perché bisogna dare modo a Monaco di rifiatare dopo il match di questa sera, quindi il suo incontro è il secondo della giornata di domani. Federer-Djokovic sarà quindi solo su Sky su satellite. Ma torniamo al match Monaco-Gonzalez. L’argentino parte subito aggressivo, lascia a zero Gonzalez togliendogli il servizio. Ancora a 0 anche nel game successivo, poi lo contiene fino al break decisivo sul 5-2 quando, in vantaggio e con il break point in mano, va alle sedie e cambia racchetta. Piccolo stratagemma? Sta di fatto che porta a casa il game, chiude facilmente il successivo e anche il set. Gonzalez è visibilmente irritato, i due cominciano a stuzzicarsi fin dalle prime fasi del secondo set. E’ Gonzalez questa volta a provocare dopo aver tenuto il servizio nel primo game. Monaco al servizio si porta sul 30 pari rivendicando una palla fuori, l’avversario non ci sta, contesta, fa scendere il giudice di sedia, urla, sbraita. La scena si ripete nel punto successivo, il giudice compensa dando ragione a Gonzalez che ne approfitta, fa il break portandosi sul 2-0. Monaco recupera, va sul 2 pari, ma per il 3 pari è ancora polemica: palla contesta, giudice interpellato, sguardo d’odio. Tutta linfa per Gonzalez che si carica a mille e galoppa verso il 6-3 come un cavallo pazzo, buttando via ben 4 set point prima di aggiudicarselo. Terzo set decisivo e i due giocatori "latini" si placano. Almeno per i primi 6 game, fino al 3-3. Per aggiudicarsi il 4-3 si lotterà per ben 9 minuti: Monaco al servizio si fa annullare 4 vantaggi da Ganzalez, poi finalmente chiude il gioco. Nuovo brivido per il 5-4: Monaco spreca un 40-0, annulla due palle break, ma poi cede. Gonzalez serve per il match, chiude sul 6-4 e si prenota per la semifinale con Nadal che qui a Roma l’ha sempre punito: ai quarti nel 2006 e in finale nel 2007


Fonte: (Gazzetta.it)

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