MADRID, 7 maggio 2009 - Dopo lo stratosferico 6-2 del Bernabeu di sabato scorso, il Barcellona prosegue la corsa verso il 'triplete' con un pareggio accidentato a Stamford Bridge che vale la finale di Champions League.
REAZIONI DIFFERENTI — Il giorno dopo visto dalla stampa spagnola ha colori diversi: i giornali catalani ignorano il pessimo arbitraggio di Ovrebo e se la prendono con Drogba per la sua scenata finale dandogli del "pessimo perdente" (Sport). Sui quotidiani politici trova spazio la denuncia di Hiddink ("Non ho mai visto un arbitraggio peggiore", "Ci hanno derubato!"), sugli sportivi stampati a Madrid si dedica spazio all'indignazione del Chelsea (As in prima pagina) e agli errori del fischietto norvegese. Marca mette il Barcellona solo a pagina 14 concentrandosi sulla doppia denuncia all'ex presidente del Madrid Ramon Calderon, ma secondo il suo arbitro di riferimento Ovrebo "Non ha fischiato 4 rigori".
EUFORIA ASSOLUTA — Il gol di Iniesta ha scatenato una nuova festa sulle Ramblas di Barcellona. Tanti i paragoni con il gol di Bakero al Kaiserslautern che negli ultimi minuti degli ottavi del 1991/1992 diede al Barça il passaggio del turno sulla strada che portò alla finale di Londra poi vinta con la Sampdoria, e trionfo della retorica della "vittoria del futbol" contro "l'anticalcio", questa la definizione del Chelsea. "Apoteosico Barça!" (Sport) "A Roma!" (Mundo Deportivo), "Il Barcellona di Guardiola supera qualsiasi ostacolo", urla in prima pagina El Periodico, quotidiano politico di Barcellona.
CRUYFF E GUARDIOLA — Lo stesso giornale ospita come di consueto il commento di Johan Cruyff (spelling alla spagnola), intitolato "Il premio a chi ci ha provato". L'ex allenatore del Dream Team blaugrana elenca tre punti. 1: Gli arbitri, peggio impossibile. Con riferimento anche a quello dell'andata. Secondo l'olandese non c'era l'espulsione di Abidal ma c'erano almeno due rigori per il Chelsea. 2: Castigo per il calcio più taccagno. 3: E, alla fine, la fortuna dei campioni. Concetto questo ripreso dal Mundo: "La fortuna, per chi la cura". La teoria del miglior calcio premiato poggia anche sulle parole di Guardiola: "Meritavamo di giocare la finale: eravamo in 10 e loro continuavano a giocare allo stesso modo, senza attaccare" (Sport).
INIESTA E LA FEDE — "A Roma con San Andres", recita El Periodico a pagina due, "Iniesta, un gol celestiale", "Il miracolo di Iniesta", "Iniesta fa il miracolo", cantano il Pais, Marca e As. Poi per restare in tema religioso tutti riprendono la frase di Iniesta: "Ho colpito il pallone con tutta l'anima". Si parla di 'Iniestazo' e di 'Iniest'lautern' (Mundo Deportivo). "Iniesta dimostra che i miracoli esistono" dice Sport, ricordando come il tiro del centrocampista della Spagna sia stato il primo e l'unico del Barça a finire tra i pali di Cech.
VARIE — Per chiudere, spazio dedicato al raggiungimento della sesta finale (due vittorie, a Londra e Parigi, e tre sconfitte), all'emergenza in difesa per la notte di Roma con le squalifiche di Abidal e Alves e l'infortunio di Marquez, e al 'triplete', sempre più vicino.