Con 4700 metri di dislivello complessivo, tre lunghe salite e una fase iniziale ricca di sali e scendi, la frazione è considerata dai tecnici l"esame più impegnativo per la carovana rosa .
La partenza è da Pergola, a poco più di trenta chilometri dalla riviera adriatica: il primo Gpm, Monte Cesane, non è impossibile. Si trova al chilometro 80, e i corridori dovranno affrontare una salita di 7,7 km al 6,6% con un picco di 18%: potrebbe sicuramente già fare un po' di selezione visto anche che gli atleti avranno già affrontato una serie di strappi abbastanza secchi.
Seguono poi due salite di prima categoria: al km 156 ecco infatti il Monte Nerone, che consta in una salita di 13,5 km con un dislivello di 7.6% con punte del 12%. Conseguentemente si affronta una difficile discesa (3,5 km con 200 metri dislivello) e un'altra salita di prima categoria: il Monte Catria è un ospite ostico. 11 km all'8% con una pendenza massima del 13%; si arriva quasi ai 1400m, poi si scende fino ai 270m dove inizia la salita finale per il Monte Petrano, che misura l'8% di pendenza media su 10.4km con punte al 13%.
Potrebbe essere il giorno che deciderà il Giro: probabile, se non probabilissima, un'azione degli uomini che vogliono attentare al titolo finale. Ivan Basso e Stefano Garzelli hanno dimostrato di essere in ottima forma e sicuramente ci riproveranno; e Gilberto Simoni, perché no, può ancora dire la sua.