I cento anni del Giro non potevano avere palcoscenico migliore: la Città Eterna. Roma attende il campionissimo per consegnare una maglia rosa ancora più importante viste le celebrazioni dell'importante anniversario. E sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a premiare il vincitore. Un finale in grande stile e dalla bellezza davvero difficile da raggiungere.
Per quanto riguarda la corsa i giochi sembrano ormai fatti dopo la tappa da Napoli ad Anagni. Di Luca non ha attaccato e non ha guadagnato secondi decisivi sul russo (adesso a 20"), gran favorito in crono. A questo punto un miracolo potrebbe dare la maglia rosa all'abruzzese. Ma nello sport, come nella vita, mai dire mai.
E così arriva la grande passerella di Roma, un percorso che parte e si conclude nella meraviglia dei Fori imperiali, in piazza del Colosseo. Crono all"insegna della velocità, lungo il tracciato lineare dalle variazioni altimetriche praticamente inesistenti. Una crono veloce e un paesaggio storico, tra antico e moderno, davvero unico. Il Giro del centenario non poteva che concludersi così.
Poco da dire a livello di strategie. A Menchov il compito di difendere una maglia rosa meritata, a Di Luca l'obbligo di provarci, fino al traguardo. Il Giro è alla fine e i campioni, e l'intero gruppo, arrivano al Colosseo con la certezza di aver onorato nel migliore dei modi la battaglia sulle due ruote per le strade del Bel Paese. Non abbiamo visto grandi salite, è mancato forse lo scatto di Armstrong ma il Giro d'Italia si appresta a vincere la sua ennesima sfida. Una sfida in rosa che dura da cento lunghi anni .