NEW YORK, 3 giugno 2009 - Sembrava tutto facile per i Red Wings, ma in gara-3 a Pittsburgh la musica cambia. I Penguins vincono 4-2 e la serie torna a farsi interessante. Gara-4, in programma giovedì, in concomitanza con il primo match delle finali Nba (davvero assurda la scelta della Nhl, soprattutto considerati i rating televisivi abbastanza modesti della Lega), dirà moltissimo. Dovesse vincere Detroit, la Stanley Cup sarebbe praticamente prenotata, ma un altro successo dei Penguins cambierebbe tutte le carte in tavola.
Dopo aver litigato con la Dea Bendata nei due match in scena a Detroit, i Penguins ricevono finalmente sorrisi dalla buona sorte e sfruttano nel miglior modo possibile la serata di grazia del portiere Marc-Andre Fleury, decisivo soprattutto nei momenti importanti del match. I padroni di casa iniziano con il piglio giusto, sospinti dal caldissimo pubblico della Mellon Arena. Pittsburgh va in vantaggio dopo 4’48’’ di gioco grazie alla rete di Maxime Talbot ma in cinque minuti gli ospiti ribaltano la situazione. Henrik Zetterberg e Johan Franzen firmano le reti del sorpasso Red Wings, prima della fine del primo periodo però Kris Letang sfrutta al meglio un power play e pareggia i conti.
Nel secondo periodo salgono in cattedra le difese. Brilla soprattutto un eccellente Fleury che tiene nel match i Penguins. I padroni di casa sanno di dover vincere a tutti i costi per poter rientrare nella serie e nel terzo periodo buttano il cuore oltre l’ostacolo. Pittsburgh gioca in modo quasi commovente e a metà della frazione la rete, sempre in power play, di Sergei Gonchar e’ il giusto premio agli sforzi dei padroni di casa. Un paio di miracoli di Fleury e la rete nelle battute finali di Maxime Talbot (a porta sguarnita) permettono ai Penguins di tornare prepotentemente nella serie.
“Abbiamo giocato davvero bene – dice un raggiante Marc-Andre Fleury, autore di 27 parate – adesso siamo tornati nella serie e possiamo dire la nostra”. Umore diverso, naturalmente, nello spogliatoio dei Red Wings. “Abbiamo fatto la nostra partita, soprattutto nei primi due periodi – sottolinea Henrik Zetterberg – però non siamo riusciti a concretizzare le tante occasioni che abbiamo avuto e alla fine i Penguins ci hanno punito”.