Dopo tre anni cambia la finale del Roland Garros di Parigi. Roger Federer, stavolta, non si troverà di fronte il rivale di sempre e signore della terra rossa Rafael Nadal, che lo ha sempre battuto nelle ultime tre edizioni. Il numero uno al mondo è stato eliminato domenica scorsa da Robin Soderling. E proprio il sorprendente gigante svedese sfiderà lo svizzero che ha conquistato la sua quarta finale consecutiva a Parigi battendo in semifinale dopo una lunga battaglia l'argentino Juan Martin Del Potro. Soderling per certi versi, somiglia al giovane argentino:
"Era molto famoso per la sua pericolosità sui campi indoor, perchè come si sa può sfoggiare un gran servizio - spiega il numero due del mondo - Ha dei colpi importanti da entrambi i lati, diritto e rovescio. E ho sempre saputo anche che aveva qualche difficoltà sulla terra rossa. Ma forse perché era così pericoloso nei tornei indoor, non lo si è rispettato molto sulle altre superfici. Ma ha battuto i giocatori di qualità qui durante le ultime due settimane e gli ha dato ulteriore credito superare questi ostacoli. Non erano dei match facili, soprattutto mentalmente ma anche fisicamente".
Il 27enne campione elvetico vuole l'ultimo grande torneo che gli manca ed eguagliare il record di 14 Slam vinti, appartenente a Pete Sampras. "Resta ancora un passo, sono veramente soddisfatto di essere ancora in corsa. Sono stato un pò fortunato contro Del Potro ma mi sono battuto. Anche se ho un record eccezionale nei confronti di Soderling, lui ha fatto ancora un grande match contro Gonzalez ed è lui che ha sconfitto Nadal".
Finora solo cinque campioni del passato sono riusciti a vincere tutti e quattro i tornei dello Slam: l'ultimo a completare la collezione è stato lo statunitense Andre Agassi dieci anni fa con la vittoria al Roland Garros. In precedenza c'erano riusciti Fred Perry (1935), Don Budge (1938), Rod Laver (1962 e 1969) e Roy Emerson (1964). Federer ha già eguagliato il record assoluto di Ivan Lendl di 19 finali dello Slam.
Il 24enne di Tibro è invece alla prima finale di uno Slam e ci arriva dopo aver eliminato in semifinale il cileno Fernando Gonzalez. Era dal 2000 che un giocatore svedese non raggiungeva la finale a Parigi: all'epoca ci riuscì Magnus Norman (attuale coach di Soderling), che però fu battuto dal brasiliano Kuerten.
"Come ho detto prima del match contro Nadal, pensavo: 'Se non credo in me e nelle mie chance di portare a casa la vittoria, non vale nemmeno la pena di faticare sul campo'. Sapevo però di avere una possibilità. E' stata una partita serrata. Un paio d'anni fa ho avuto l'occasione di battere Federer ad Halle, non ricordo se con uno o con due match point. Roger sarà certamente il favorito. Ma penso che anche Nadal sia stato favorito contro di me..."
La sorpresa Soderling dunque promette battaglia, anche se i precedenti non sono certamente di buon auspicio: negli scontri diretti contro Federer, infatti, il tennista di Basilea conduce 9-0 e a Parigi andrà a caccia dell'unica vittoria che manca nella bacheca degli Slam. "È piacevole vedere qualcuno altro nella finale dell'Open di Francia - conclude Federer - Non so se è un vantaggio o no, perché non ho mai potuto vincere. Sono sicuro, come si può capire, che la pressione è grande per entrambi i giocatori: non solo per me, ma anche per lui, dato che è il suo primo grande passo in uno Slam. Ciò nonostante sono sicuro che giocheremo un ottimo tennis". E quello che si augurano tutti gli appassionati.