La 24 Ore di Le Mans è sempre stata teatro di emozionanti battaglie e anche questa nuova edizione non sfuggirà alla regola: ci sono 3 grandi Costruttori al via, Aston Martin, Audi e Peugeot che puntano alla vittoria assoluta. La mitica gara automobilistica di durata risponde alla crisi con ben 82 richieste d"iscrizione giunte all"organizzazione dell"Automobile Club de l"Ouest, che ne ha selezionate 55 per uno spettacolo che si preannuncia unico, con un ampio numero di potenziali vincitori della classifica assoluta.
In pista vedrete due diverse categorie di autovetture da corsa: i prototipi e le GT. I primi sono divisi in due classi: c'è la LMP1, la classe regina, vetture create appositamente per le corse che si giocano il successo assoluto. Possono sviluppare quasi 700 cv di potenza e hanno un peso minimo di 900 chilogrammi. Le loro performance sono sempre più vicine a quelle di una Formula 1: accelerano da 0 a 160 all'ora in circa 3 secondi e oltrepassano i 330 sul rettifilo di Mulsanne. La massima capacità dei serbatoi è di 90 litri per le auto a benzina e 81 per quelle a gasolio. Quelle con la carrozzeria chiusa devono obbligatoriamente avere l'aria condizionata e la temperatura interna non deve superare i 32° C.
La battaglia tra le LMP1 per aggiudicarsi l'edizione n°77 della 24 Ore potrebbe rivelarsi una delle più appassionanti mai viste. Forse il duello per il primo gradino del podio potrebbe essere di nuovo tra i potenti turbodiesel di Peugeot e Audi, ma ci sono auto a benzina molto veloci da non sottovalutare
L'Aston Martin, dopo 2 vittorie di fila tra le vetture Gran Turismo nel 2007 e 2008, ha deciso di abbandonare la categoria GT1 per puntare al successo assoluto con 3 nuovi prototipi Lola, spinti da un potente V12 a benzina. L'obiettivo è quello di ripetere l'impresa di 50 anni fa, quando nel 1959 con la leggendaria DBR1 strappò la vittoria alla Ferrari, che era la favorita. La n°007 è guidata dall'equipaggio che partecipa all'intera stagione della Le Mans Series: Jan Charouz, Tomas Enge e Stefan Mücke. L'anno scorso guidavano la Charouz Lola Aston Martin e, pur con qualche problema, arrivarono al 9° posto. Potrebbero lottare per la leadership tra le vetture a benzina. Tenete d'occhio la 008, con Darren Turner, Anthony Davidson e il velocissimo Jos Verstappen, l'anno scorso vincitore nella classe inferiore. Nonostante un pesante incidente nei recenti test a Monza, l'olandese è pronto a dare spettacolo. Questo è il migliore equipaggio dei tre. Harold Primat dividerà la 009 con Stuart Hall e Peter Kox. Anche loro hanno un grande potenziale.
La storia si ripeterà? E' difficile capire se l'Audi riuscirà ad ottenere il suo nono successo. Il costruttore tedesco scende in pista con tre esemplari della nuova R15, e affida due vecchie e gloriose R10 al team privato Kolles. Sulla n°1 c'è il trio favorito per la vittoria finale: Tom Kristensen, Allan McNish e il nostro Dindo Capello. La R15 debutta a Le Mans e i piloti sperano di ripetere l'esordio vincente della 12 Ore di Sebring. La n°2 è affidata a un trio tutto tedesco: Lucas Luhr, Mike Rockenfeller e Marco Werner. Potrebbero lottare per un posto sul podio. E infine sulla n°3 Alexandre Prémat divide il volante con due personaggi straordinari: Romain Dumas e Timo Bernhard, i due piloti ufficiali Porsche prestati all'Audi per battere la Peugeot. Entrambi sanno bene cosa significa correre per 24 ore: poche settimane fa hanno vinto per la terza volta consecutiva la massacrante 24 Ore del Nürburgring, sul vecchio e insidioso tracciato di oltre 22 km della Nordschleife.
Il più pericoloso rivale per la Casa dei Quattro Anelli resta quello degli ultimi 2 anni: la Peugeot, battuta in entrambe le occasioni. Ma il Leone è affamato di vittoria e non farà scontiAl via i transalpini schierano ben 4 Peugeot 908 HDi FAP, compresa quella affidata ad un team privato che fa parte della leggenda di Le Mans, il Pescarolo Sport. Sulla n°7 ci sono Pedro Lamy, Nicolas Minassian e Christian Klien. Questi ultimi due hanno vinto un mese fa la 1000 km di Spa-Francorchamps e puntano ad una nuova affermazione, contro i propri compagni di squadra e contro i tedeschi. La n°8 è quella tutta francese con Franck Montagny, Stéphane Sarrazin e Sebastien Bourdais. Il pubblico di casa farà il tifo per loro. Sono arrivati secondi alla 12 Ore di Sebring, a soli 22 dall'Audi R15 TDI, e questa volta cercano la rivincita. Sulla terza autovettura, la n°9, ci sono Marc Gené, Alexander Wurz e David Brabham. Quest'ultimo spera di ripetere il successo di sedici anni fa di suo fratello Geoff che vinse a Le Mans proprio con la Peugeot, la mitica 905. Sulla n°17, quella gestita da Pescarolo Sport, Jean-Christophe Boullion, Simon Pagenaud e Benoit Treluyer daranno filo da torcere a tutti. Probabilmente non potranno battere gli altri mostri a gasolio, perché dispongono di un vecchio telaio e di un motore non aggiornato, ma l'esperienza del grande Henry, che da pilota vi ha partecipato ben 33 volte e ne ha vinte quattro, potrebbe fare la differenza.
Questi saranno i grandi favoriti ma a Le Mans può succedere di tutto. Bisognerà fare i conti con la grande esperienza del Team Oreca-Matmut. La squadra di Hugues de Chaunac ha fatto grandi progressi: un nuovo motore, una nuova aerodinamica e l'arrivo di alcuni nuovi piloti le hanno fatto fare un grande passo in avanti. Sulla n°10 l'esperto Stephane Ortelli e i due rookie Bruno Senna e Tiago Monteiro, già protagonista del WTCC con il team SEAT. Per loro due è la prima volta a Le Mans, non sarà facile. Sull'altra, la n°11 con l'ex F1 Olivier Panis, Nicolas Lapierre e Soheil Ayari. L'affidabilità dell'auto sarà fondamentale.
Tra gli outsider ci sono la Pescarolo-Judd del team Pescarolo Sport, le veloci Ginetta-Zytek, ma soprattutto la Lola-Aston Martin n°13 della squadra elvetica Speedy Racing Sebah. Nei primi due round della LMS sono sempre stati tra i più veloci ma in entrambe le gare hanno sofferto problemi meccanici. Se la fortuna li aiuterà un po', il nostro Andrea Belicchi, Nicolas Prost e Neel Jani saranno in vetta alla classifica delle vetture a benzina.
La classe inferiore dei prototipi è la LMP2: sono vetture più piccole e più leggere, con potenze che variano dai 450 ai 550 cavalli. Hanno un peso minimo di 825 kg.
Le loro velocità massime sono simili a quelle delle più veloci GT ma hanno un miglior rapporto peso/potenza, che le rende più agili e più veloci sul giro secco.
L'anno scorso questa classe fu dominata dalla Porsche: il team Van Merksteijn Motorsport con la straordinaria RS Spyder, guidata da Jos Verstappen, Jeroen Bleekemolen e Peter van Merksteijn, completò 354 giri, contro i 333 della prima autovettura non appartenente alla Casa di Stoccarda, la Saulnier Racing Pescarolo. Non serve aggiungere altro.
Quest'anno l'auto da battere è ancora la RS Spyder, soprattutto quella del Team Essex. Nel 2008 il team danese terminò al secondo posto. Casper Elgaard quest'anno dividerà il volante della n°31 con il connazionale Kristian Poulsen, protagonista tra gli Indipendenti del WTCC, e l'esperto Emmanuel Collard, che conosce le vetture tedesche come pochi altri. Nella loro unica apparizione, a Spa, hanno battuto tutti.
Il Navi Team Goh, l'unica squadra giapponese ad aver vinto la 24 Ore nel 2004 con la leggendaria Audi R8, ha acquistato la barchetta che vinse la passata edizione e punta alla vittoria con Seiji Ara, che faceva parte dell'equipaggio vincente di cinque anni fa, Sascha Maassen, che quest'auto la conosce molto bene, e il meno esperto ma velocissimo Keisuke Kunimoto, capace di vincere la terribile gara di F3 di Macao nel 2008.
Proveranno a contrastarli i ragazzi dello squadrone italiano Racing Box: seguite con attenzione la gara della Lola B08/80 Judd n°30, che ha vinto a Barcellona. Un grosso in bocca al lupo ai nostri fortissimi Matteo Bobbi, Andrea Piccini e Thomas Biagi. Hanno grande esperienza e il podio è alla loro portata.
Proveranno a battere le Porsche anche le vetture motorizzate Mazda: la Lola coupé del team britannico RML, la barchetta del KSM, e la Pescarolo dell'Oak Racing. Aggiungete le sorprese che potrebbero riservare le altre come Zytek, Radical, AER e Ginetta-Zytek, ed è evidente che la battaglia per le posizioni di vertice in LMP2 sarà entusiasmante.