Dopo 16 anni, la Peugeot può finalmente festeggiare la vittoria nella 24 ore di Le Mans. Gara faticosissima per la quale il team francese si è preparato con grande accuratezza lavorando duramente non solo sui motori, ma anche guardando e studiando i video delle gare precedenti per carpire i segreti dell'Audi e apportare le giuste migliorie alle vetture.
E tanto lavoro è stato finalmente premiato con una doppietta tanto attesa quanto, per molti versi, insperata. Al comando fin dai primi minuti di gara, la Peugeot guidava con il team composto da Bourdais, Montagny e Sarrazin, ma nella notte è successo di tutto.
L'altro squadra Peugeot, quella composta da Brabham, Gené e Wurz, è riuscita a passare in testa alla gara, ma soprattutto a tenere banco sono stati i numerosissimi incidenti. Il più grave di tutti è quello accorso alla Peugeot 908 by Pescarolo di Tréluyer. Molto rumore, ma per fortuna nessuna conseguenza per il pilota. Nelle ore notturne si assiste anche al ritiro della Ferrari di Farnbacher e della Porsche del Flying Lizards.
E l'Audi? Sono circa le 21:30, quando si spengono le speranze di vincere per il sesto anno consecutivo la corsa. La vettura di Lucas Luhr, terza in quel momento, esce di scena. Incidente alquanto teatrale, ma anche in questo caso nessuna grave conseguenza per il pilota, rimasto al volante del veicolo mentre una gru lo liberava dalle lamiere della vettura.
Alle 7 la situazione si conferma per non cambiare praticamente più: la Peugeot di Marc Genè davanti a Franck Montagny. Terzo Tom Kristensen, con l'unica Audi rimasta in corsa. Per la Peugeot si tratta della prima vittoria dal 1993, mentre per la prima volta dal 1999 l'Audi viene battuta a Le Mans dopo otto vittorie con il marchio tedesco e una con la Bentley, sempre però con un motore Audi.