Luciano Moggi e il calcio si erano detti addio nel 2006 quando, in seguito allo scandalo Calciopoli che aveva sconvolto lo sport più seguito del nostro Paese, l'allora direttore generale della Juventus era stato squalificato per cinque anni dalla giustizia sportiva. Da lì in poi, oltre a innumerevoli ospitate televisive, Moggi - nonostante le molte offerte arrivategli - aveva sempre declinato le proposte, nascondendosi dietro un laconico "ho chiuso con il calcio".
Quando era dirigente della Juventus, però, Moggi era il considerato il "mago delle bugie": ecco perchè, in fondo in fondo, nessuno gli ha mai creduto davvero mentre insisteva nel dire che l'ultimo suo ruolo all'interno del calcio sarebbe stato quello di direttore generale della Juventus.
Eccolo infatti, a tre anni esatti dallo scandalo più grande che il nostro calcio abbia mai affrontato, tornare prepotentemente sulle prime pagine dei giornali. Luciano Moggi potrebbe ripartire da Bologna. Ci sarebbe infatti proprio lui dietro il socio che affiancherà Renzo Menarini alla guida della società felsinea. "Big Luciano" sarebbe il consigliere della proprietà, vista la sua impossibilità di essere interessato causa squalifica, ma sarebbe stato proprio lui a presentare a Menarini il fantomatico "socio" che sarebbe pronto a rilevare una quota di minoranza della società (circa il 40%), ma che da qui alla fine della prossima stagione dovrebbre arrivare a prendere il controllo totale del club rossoblù.
Nel frattempo, "stanco di dover assumere solo un ruolo di facciata", si è dimesso il direttore sportivo Fabrizio Salvatori; e nemmeno Papadopulo, nonostante abbia un contratto con il Bologna fino al giugno 2010, è così sicuro del suo posto. In lizza per la panchina rossoblù ci sarebbe un altro ex juventino, quell'Antonio Conte che se ne era andato da Bari una settimana fa con modalità davvero poco "chiare".
"Ci pronunceremo nei prossimi giorni", dicono da Bologna mentre i tifosi, che addebitano proprio al sistema Moggi l'ultima retrocessione della squadra nel giugno 2005, che sono già in rivolta.
La situazione comincia a farsi davvero complicata. Intanto, l'ex patron del Bologna, Gazzoni, uno dei grandi accusatori di Moggi durante il processo Calciopoli, commenta con un mix di sorpresa e sconforto la vicenda: "Non voglio credere che i Menarini abbiano avuto la malaugurata idea di affidarsi a Moggi. La città non merita una fine così".