Archiviata la quinta tappa del Tour de France, è tutto pronto per il sesto appuntamento della Grande Boucle. I corridori dovranno percorrere i 181.5 chilometri che collegano la città di Girona a Barcellona. Ad eccezione delle città di Lloret de Mar e Sant Pol de Mar, dove si disputeranno i traguardi volanti, il percorso propone una successione di piccole salite e discese. Le ascese che contano per i Gran premi di montagna sono posizionate lontano dall"arrivo, posto sulla collina di Montjuic.
"La tappa spagnola è un'altra molto difficile - ci spiega l'esperto di Eurosport, Sean Kelly - con la possibilità che il vento nella prima parte e verso la fine possa creare qualche difficoltà. Ci sono 5 Gran premi della Montagna, di cui tre di quarta categoria. E poi c'è il finale a Barcellona, con la salitina del Montjuic abbastanza duro da affrontare. Penso che si tratti di un'altra bella chance per gli sprinter...penso a Oscar Freire su tutti, ma una fuga potrebbe accendere anche la tappa di giovedì".
Tutto lascia pensare che si possa ripetere il refrain visto mercoledì: ""Anche a causa del vento e delle forzature - continua Kelly - la cosa più importante è che la Saxo Bank non ha controllato la gara anche se sono i leader della classifica. Penso che anche ci possano essere delle situazioni di rottura e potremmo vedere un gruppetto arrivare primo a Barcellona".