Il Tour è arrivato ai piedi dei Pirenei e Lance Armstrong è lì, a una manciata di centesimi dalla maglia gialla. Il vincitore di sette edizioni della Grande Boucle è concentratissimo in vista della frazione di venerdì, ma si è permesso comunque il lusso di scherzare ai nostri microfoni dopo il traguardo di Barcellona
"Non ci sono molti giorni in cui mi pento di aver fatto la scelta di riprendere a correre in bici - ha dichiarato appena giunto in Catalogna -, ma oggi è uno di quelli... In realtà sto scherzando, ma c'è sempre da stare attenti in tappe come questa, perché si rischia continuamente di cadere: in una parola queste frazioni potrebbero essere definite 'paurose'. Arrivando in una città grande come Barcellona si trovano tantissime strisce di segnalazione a terra e con la pioggia l'asfalto diventa scivoloso e di conseguenza hai i nervi veramente a fior di pelle".
L'Astana oggi si è messa spesso davanti al gruppo a tirare. Un segnale importante in vista della tappa di venerdì, quando si salirà verso Andorra "Se dovessi scommettere - continua Armstrong - direi che le altre squadre attaccheranno prima di noi, semplicemente perché noi siamo in una posizione favorevole e non ne abbiamo bisogno. Mi aspetto diversi scatti da Carlos Sastre...".
L'Arcalis rappresenta l'ascesa finale della settima frazione del Tour e i big dovranno arrivarci più freschi possibile, ma rischiano di perdere parecchi compagni di strada lungo il tragitto. "Sarà una tappa veramente durissima - sottolinea Lance -, non solo per la salita finale, ma anche per la lunghezza complessiva della tappa che è superiore ai 200 km. Poi ci sarà un giorno di riposo, che non è mai positivo per il ritmo, e personalmente quest'anno ho controllato meglio il percorso alpino rispetto a quello dei Pirenei...".
Il pensiero finale, però, non può che essere per i suoi rivali... Ops, compagni... Insomma Contador! "Siamo in una posizione di classifica in cui ci possiamo permettere di aspettare - ribadisce Armstrong -: saranno Sastre, Evans e i fratelli Schleck a dover provare ad attaccare. So benissimo che Contador vuole lasciare il suo marchio in questa corsa e non ho bisogno di una riunione di squadra per saperlo. So che è pronto e so che se riuscirà a staccare tutti allora io lo coprirò restando con gli altri big. Andrà proprio così,statene certi. In ogni caso io farò la mia corsa al massimo: salirò il più veloce possibile e poi vedremo come andrà a finire al traguardo...".
Lance Armstrong dunque potrebbe anche travestirsi da gregario strada facendo, ma per ora si sente ancora il numero 1...