NURBURGRING, 10 luglio - Max Mosley ancora nel mirino della Fota. Secondo Autosport, i team ribelli, Ferrari in testa, firmeranno un nuovo patto della concordia soltanto se il presidente della Fia lascerà al termine del proprio mandato, che scade a ottobre. Secondo Autosport, le scuderie in questione sono «più che mai determinati»: vogliono che Mosley lasci la Fia, «come previsto dagli accordi di Parigi».
Un'intenzione che i team, sempre secondo Autosport, hanno ribadito anche alla Cvc, il fondo proprietario della maggioranza delle azioni della Formula 1. «I negoziati sono continui e potremmo arrivare a una conclusione in pochi giorni, proprio come indicato dalla Fia - afferma il boss della Bmw, Mario Theissen -. Ma ci potrebbe volere anche qualche settimana e potremmo anche non arrivare a un accordo. Per questo dico che dobbiamo essere preparati a tutte le soluzioni».
La presa di posizione del numero uno della Bmw arriva dopo lo strappo, l'ennesimo di questa travagliata trattativa, che ha portato i team Fota ad abbandonare la riunione tecnica sui regolamenti svoltasi mercoledì al Nurburgring - dove si stanno svolgendo le prove libere del Gp di Germania - perché privati del diritto di voto. «Conoscevate la vostra posizione di semplici osservatori» li bacchetta un comunicato diffuso ieri dalla Fia, che annuncia però anche la firma del patto della concordia nei prossimi giorni.
Fonte: (Sport Mediaset.it) |