Il giorno dopo la grande fuga di Fedrigo e Pellizzotti, dominatori sul Tourmalet, il Tour de France ha osservato il suo primo giorno di riposo. Dopo la pausa, la Grande Boucle riprende martedì 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia. La decima tappa si dipanerà da Limoges a Issoudun per 195 km totali. Sarà una tappa nervosa, con una lunga serie di piccoli colli da scalare: ci saranno tre Gpm di quarta categoria, tutti a ridosso della partenza.
Si sale fino a 480 metri sul Montaigut Le-Blanc, per poi scendere progressivamente verso Issoudun. Tappa che potrebbe rivelarsi agitata e adatta alle fughe da lontano, anche se gli ultimi 30 chilometri di discesa verso il traguardo potrebbero fare da trampolino al gruppo e proporre un arrivo in volata a ranghi compatti.
Ma per la Grande Boucle sarà una settimana importante, destinata a culminare domenica nell'atteso arrivo in salita di Verbie, sulle Alpi svizzere. Con quattro uomini nelle prime sei posizioni della classifica generale, l'Astana ha chiuso la prima settimana del Tour come la corazzata della corsa a tappe francese.
Per il momento però, Rinaldo Nocentini sta tenendo duro, anche se è destinato a perdere la maglia gialla. Alberto Contador, che a più riprese nel giorno di riposo ha spiegato il suo rapporto con Armstrong e con l'Astana, resta il favorito numero uno, ma anche altri sono in agguato: Gli avversari più pericolosi sono i fratelli Schleck - spiega lo spagnolo - Andy, in particolare, è molto concentrato. Un altro potrebbe essere Cadel Evans, l'unico che ha attaccato a Ordino. E poi Carlos Sastre, che ha tantissima esperienza anche se sui Pirenei è andato male. Ma il Tour è molto lungo, è può ancora lottare fino alla fine.
Oltre ad Armstrong, anche Kloeden e Leipheimer potrebbero giocarsi le loro carte. Senza dimenticare la Garmin, con Bradley Wiggins, quinto e Christian Van de Velde, ottavo: Penso ci sia ancora spazio per le sorprese - confessa lo astatunitense - Oggi ho guardato per la prima volta le ultime tappe sono rimasto scioccato da quanto saranno dure.
La Liquigas, decima in classifica generale con Vincenzo Nibali, coltiva ancora qualche speranza: il buon quarto posto nella crono a squadre (dietro Astana, Saxo Bank e Garmin) e il numero rosso di Pellizotti, premiato per lo sforzo sul mitico Tourmalet.