La dodicesima tappa del Tour non promette clamorosi colpi di scena. La Tonnerre-Vittel è infatti una frazione di 211,5 chilometri nella quale vi sono sei Gran Premi della Montagna, di cui cinque di quarta categoria e uno solo di terza. L'ideale, quindi, per andare in fuga sin da subito. Ma anche una tappa che in linea di massima dovrebbe garantire a Rinaldo Nocentini l'ennesima giornata in maglia gialla.
La domanda vera e propria, però, riguarda sempre Mark Cavendish. Qualcuno riuscirà a fermare lo scatenato britannico, già vincitore di quattro tappe e tornato in maglia verde nell'undicesima frazione? La domanda potrebbe non avere necessariamente una risposta scontata. Specie se a darla è il nostro esperto, Jacky Durand.
Penso che ogni corridore abbia un'idea di cosa fare. Tutti hanno capito che Cavendish è imbattibile allo sprint, quindi tutti i team devono provarci in qualche modo. Penso alla Rabobank, alla Garmin. Penso che non ripeteranno quanto fatto nei giorni scorsi. Dopo una partenza abbastanza pianeggiante, c'è una successione di colline. E quindi si proverà la fuga. Se ci saranno solo due fuggitivi come nell'undicesima tappa, la Columbia può controllarla. Ma se ci sono cinque o dieci corridori davanti, lo scenario sarà differente. E potrebbe essere la tappa ideale per veder andare in porto una fuga".