Filippo Magnini non crede al presunto malessere dello squalo di Baltimora ma non nasconde un pizzico di soddisfazione per la sua assenza nei 100 stile libero: "Ma secondo me ha capito che non avrebbe vinto e il torcicollo è stato solo una scusa"
"Non sono qui per arrivare secondo e i miei avversari lo sanno bene. Phelps? Sono proprio contento che non faccia i 100 stile libero, sarebbe stato un avversario in più". Filippo Magnini è pronto a dare tutto per difendere i suoi due titoli mondiali sui 100 stile libero, ma è cosciente della forza dei suoi avversari, uno su tutti il francese Bernard.
"E' sicuramente l'uomo da battere - ha spiegato Magnini a margine della presentazione della nazionale azzurra per i mondiali di nuoto - ma quest'anno l'ho messo già in difficoltà due volte. Sono sicuro che sente la mia pressione, a casa mia tutti sanno che non sarò lì per arrivare secondo".
Il pesarese non nasconde un pizzico di soddisfazione per l'assenza dell'americano Phelps nella sua gara: "Certo che non mi dispiace - aggiunge - Era uno dei più forti anche sui 100, ma non quest'anno. Secondo me ha capito che non avrebbe vinto e il torcicollo è stato solo una scusa".
Per vincere bisognerà andare forse anche sotto i 47: "E' probabile - conclude Magnini - spero non di troppo. Sicuramente dovrò andare in recupero, è una costante delle mie gare. Immagino una finale, cercando di stare vicino ai miei avversari nei primi 50 metri, e poi se faccio il ritorno che ho fatto alle olimpiadi, il più veloce della storia, me la gioco fino in fondo".