Partono i Mondiali di nuoto di Roma e Eurosport ha intervistato uno dei grandi personaggi dello squadrone azzurro. Anzi, il personaggio, colui che questa sera alla cerimonia d'apertura porterà il tricolore nazionale: Massimiliano Rosolino.
Massimiliano, quali sono le tue aspettative per questo mondiale?
Mi sono allenato molto, cercherò il più possibile di tenermi su buoni tempi e ritmi. Le possibilità per fare bene ci sono, sui 400 e soprattutto 4x200 dove forse ho una qualche possibilità in più. Vedremo...
E invece per quanto riguarda la squadra azzurra. Proprio qualche giorno fa hai parlato di questa selezione come di una delle più forti...
Sicuramente e ribadisco. A questi mondiali di Roma arriviamo con una delle squadre più forti in assoluto. Abbiamo due ottime squadre, sia maschili che femminili. Abbiamo un grandissimo potenziale...
Squadra azzurra di cui sei portabandiera...
Si, una grande emozione, ma penso soprattutto alle gare. Adesso la mia testa è solo sulle gare. Comunque c'è grande attesa, saremo tutti vestiti bene, una bella atmosfera.
Cosa ne pensi della polemica in corso sui costumi?
Credo che in questo momento l'interesse sia focalizzato sui Mondiali e che la storia dei costumi passerà in secondo piano. Adesso quello che conta sono le medaglie, il mondiale.
E passiamo a una qualche curiosità sulla tua vita. Abbiamo letto che hai imparato a nuotare a quattro anni perchè al posto dei braccioli ti hanno dato una tavola bucata...
Si tutto vero. È andata proprio così ma...la cosa è stata casuale eh!? Niente di programmato o fatto a proposito
E per concludere, "il cagnaccio," questo il tuo soprannome ufficiale...
Si, questo soprannome me lo diede uno dei primi giornalisti che mi intervistò. E me lo porto ancora dietro. Mi calza bene. Perchè io sono un tipo che non molla, che punta verso il proprio obiettivo e fa di tutto per raggiungerlo.