Traguardo in salita sul temibile Mont Venotux: la penultima tappa del Tour de France propone i 1.900 metri abbondanti di una delle scalate più dure d'Europa come viatico per la passerella finale sui Campi Elisi di Parigi. La frazione si snoderà per 167 km da Montelimar e presenterà, prima della salita finale, altri 4 gpm facilmente pedalabili, tre di terza e uno di quarta categoria.
Molto probabilmente la selezione si farà soltanto alla fine, e lì si prospetta grandissima battaglia tra i migliori: Alberto Contador è ormai virutalmente sul gradino più alto del podio, ma i fratelli Schleck hanno annunciato che attaccheranno, per conquistare il secondo e il terzo posto.
"Frank è molto motivato, ha voglia di finire in crescendo - ha spiegato Andy Schleck, maglia bianca e secondo nella generale - il mio obiettivo è mantenermi alle spalle di Contador, ma se potessimo salire ancora più in alto sarebbe fantastico. Se alla fine fossimo entrambi sul podio sarebbe super, anche se ci vorrà un miracolo perché questo possa accadere... comunque ho tanta fiducia in mio fratello, è forte e ce la può fare".
Ma i fratelli lussemburghesi avranno pane per i loro denti in Lance Armstrong e Andreas Kloden: il tedesco non lesinerà un ultimo tentativo per la gloria personale, mentre il texano, che punta seriamente a mantenere il terzo posto nella generale, ha ancora un conto aperto con il Mont Ventoux, dove non è mai riuscito a vincere nella sua lunghissima carriera.
"Il Ventoux è favorevole a un ciclista che tende a pedalare con un ritmo alto - ha spiegato Johan Bruyneel, ds dell'Astana - e Lance ha voglia di far bene, perché qui non è mai riuscito a vincere... non so se potrà aggiudicarsi la tappa, ma penso che possa riuscire a conservare il terzo posto in classifica. E sarebbe davvero un grande impresa".