Ma è davvero possibile? Michael Phelps battuto due volte in una da Paul Biedermann. Il suo viso all'uscita dalla vasca dice tutto: lo Squalo di Baltimora perde il titolo e anche il record mondiale nei 200 metri stile libero dopo essere stato anche l'eroe di Pechino 2008 e la sua espressione è tirata, delusa. Tutti si aspettavano che questo fenomeno del nuoto facesse incetta di medaglie d'oro nelle gare cui era iscritto (tre individuali e tre staffette, quindi non più otto come in Cina), eppure il miracolo non sta avvenendo di nuovo.
Phelps ha vinto la staffetta 4x100 metri, ma nel primo appuntamento individuale ha trovato qualcuno che va più forte di lui.
E' Paul Biedermann, che ha distaccato l'ex campione del mondo di un secondo e 22 centesimi, polverizzando il vecchio record di quasi un secondo (per la precisione 0.96). Questi i tempi: 1:42.96 il vecchio primato di Phelps, 1:42.00 il tempo di Biedermann e 1:43:22 il nuovo timing di Phelps.
Lo statunitense dunque non solo non riesce a tenere il ritmo del tedesco, che resta davanti per tutta la gara e allunga in progressione partendo già sotto il record del mondo alla prima virata, ma peggiora se stesso: tra il tempo fatto registrare a Pechino e quello di Roma c'è una differenza in negativo di 26 centesimi.
E di Biedermann che dire? E' decisamente stupefacente quello che è riuscito a fare: cancellare di un centesimo il record di Ian Thorpe nei 400 stile libero, tempo longevo e ottenuto in un'era in cui il poliuretano non si conosceva ancora, e ora distruggere moralmente quello che viene considerato il nuotatore più forte di tutti i tempi.
L'espressione di Phelps è davvero emblematica: anche sul podio il sorriso è di circostanza e l'immagine con cui si chiude la parentesi di questa gara è quella di Biedermann che saltella felice a tempo di musica, salutando il pubblico, mentre il Ragazzo di Baltimora se ne va verso gli spogliatoi a capo chino, sfilandosi la medaglia...