BERLINO (Germania), 20 agosto 2009 - Consueta cornice di pubblico, a corollario delle prove di decathlon e delle qualificazioni dell’asta. È gente che ne capisce e sa apprezzare ogni sfumatura di uno sport complesso come l’atletica. Già di prima mattina vanno in pedana gli acrobati dell’asta. La misura di qualificazione è fissata a 5.75. Misura non certo facile da superare, dato che quest’anno non più di una quindicina di atleti sono riusciti a superarla. Giuseppe Gibilisco entra in gara a 5.40, superati alla prima prova, così come i 5.55. A 5.65 sbaglia i primi due tentativi, ma al terzo è praticamente perfetto. Si continua, dato che a questa misura sono rimasti in 12. “Un buon salto. Sono fiducioso per la finale. L’importante è essere tornato a sentire belle sensazioni e a confrontarmi con il mondo. Non mi succedeva più da qualche anno. Ho ritrovato la voglia di allenarmi, nuovi stimoli, il sorriso, quasi di vivere. Una vita ritrovata, anche se qualcuno ha cercato di spegnerla. Alcuni personaggi devono essere allontanati da questo sport”.
rifesser primo degli esclusi — Missione quasi impossibile per Rifesser sugli 800 metri. Per accedere alla fase successiva deve arrivare fra i primi tre della sua batteria o sperare nel ripescaggio dei tempi (i migliori tre). Serie difficile la sua e così, dopo un minuto, 47 secondi e 7 centesimi, i sogni mondiali dell’altoatesino svaniscono mestamente. È quarto, e primo degli esclusi, in una batteria vinta dalla medaglia d’oro dei 1.500, il rappresentante del Bahrein Kamel. Il più veloce del lotto è il canadese Reed con 1’45”76. Daniele Perboni
radcliffe rinuncia — Nella mattinata è arrivato anche un forfait eccellente, quello di Paula Radcliffe, che ha rinunciato a partecipare alla maratona. La 35enne inglese, primatista mondiale sui 42,195 km, è in ritardo di condizione perchè non ha ancora recuperato da un'operazione al piede subito nel mese di marzo. Domenica ha tentato un ultimo test, correndo e vincendo la mezza maratona di New York, ma il successo non è stato sufficiente a farle cambiare idea, perchè sente di non avere i 42 km nelle gambe. "Sono distrutta per non essermi ripresa in tempo, e soprattutto per dover rinunciare all'appuntamento con la maratona - ha detto la Radcliffe - Comunque, adesso è importante che io recuperi dall'infortunio e torni al 100% per prepararmi alle prossime Olimpiadi di Londra 2012".