Non era la finale più attesa, almeno alla vigilia. Kim Clijsters si giocherà gli US Open contro la danese Caroline Wozniacki. Il match, trasmesso in esclusiva da Eurosport, andrà in onda al termine delle due semifinali maschili. La sfida decisiva dell"ultimo torneo dello Slam dell'anno giunge dopo due semifinali alquanto differenti tra di loro. Combattuta, tesa e spettacolare quella tra la belga e Serena Williams. Senza storia e spettatori quella tra la danese e Yanina Wickmayer
LA FOLLIA DI SERENA - A Flushing Meadows le discussioni non sono ancora terminate. Merito di una nervosissima Serena Williams, che ha dato letteralmente di matto al termine della semifinale con la Clijsters. La statunitense si è trovata a servire una seconda a un punto dal match point avversario. Il giudice di linea le ha chiamato contro un fallo di piede molto discutibile e lì si è spenta la luce. Serena Williams è corsa dal giudice, insultandola pesantemente. "Se fossi al posto tuo preferirei essere morta, non sai chi hai di fronte", questi i pochi virgolettati che osiamo trascrivere. Appena capita la portata del proprio gesto, Serena ha provato a ridimensionare la cosa. Ma la frittata era fatta. Avendo già ricevuto un warning per aver rotto la racchetta dopo aver perso il primo set, le è stato automaticamente tolto un punto. Quello che bastava a una stupita Clijsters per portare a casa il match.
LA WILLIAMS NON SI PENTE - "In carriera non mi hanno mai fischiato dei falli di piede - ha dichiarato Serena in conferenza stampa -. E adesso, in questo torneo, non hanno fatto altro che chiamarmene contro. Non so se ho fatto fallo, davvero. So solo che è strano. Quindi non mi va di venire qui e chiedere scusa. Se ho fatto fallo, l'ho fatto. È stato quel che stato e basta. Comunque non ho mai messo le mani addosso a nessuno, quindi non so perché il giudice di linea si sia spaventato tanto". Sarà stato per la mole fisica o per la sua rabbia? In ogni caso, sono state emozioni forti. Di quelle che forse solo un John McEnroe in giornata di grazia era capace di regalare.
CLIJSTERS STUPITA E FELICE - "A me dispiace che una partita in cui ho giocato così bene finisca in questo modo - ha ammesso candidamente la belga -. Certo, alla fine sono contenta. Però l'analisi del match che posso fare è un po' confusa per via del finale. Io non ho neanche seguito bene quello che è successo, ero troppo concentrata. Volevo solo vincere il match point. E poi è andata così. Diversamente da come me l'aspettavo. Per me è davvero difficile credere a quanto è accaduto. Per tutta la settimana ho solo cercato di pensare a giocare, senza guardare i risultati che stavo ottenendo. Non ho mai avuto paura dell'avversario di turno e ho sempre cercato di dare il massimo in ogni match. Ho cercato di assaporare il profumo di uno Slam. Solo adesso mi tornano alla mente i ricordi delle imprese del passato. È stupendo".
WICKMAYER IN LACRIME - Per una belga che sorride, ce n'è una che piange. Si tratta di Yanina Wickmayer, arresasi a Caroline Wozniacki in un'ora e mezzo di gioco con un doppio 6-3 e soprattutto la bellezza, si fa per dire, di 40 errori gratuiti. "Sono molto delusa - ha dichiarato la ventenne -. Ho anche pianto dopo la partita. Non posso che essere così dopo la partita che ho giocato, ma devo essere felice per come è andato il resto del torneo. Sono state due settimane fantastiche. Mi sono goduta ogni singolo istante. Ripartirò da qui per costruire la mia carriera".
WOZNIACKI, NIENTE DA PERDERE - Umore agli antipodi per la finalista danese. La diciannovenne ha fatto il colpaccio. E ora si giocherà un posto nella storia. "Sono in finale allo US Open e non posso descrivere quello che sto provando - ha dichiarato in conferenza stampa -. Sono così felice, entusiasta. Sono riuscita a farcela e ora ci proverò anche con la Clijsters. È un sogno che diventa realtà quello di poter giocarmi uno Slam sino in fondo. Adesso ci sono. E non ho niente da perdere. Sono sicura che la gente in Danimarca è felice quanto me. Ho già ricevuto una marea di messaggi di congratulazioni e sono sicura che il mio risultato porterà avanti tutto il movimento del mio paese".