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Mondiali - L'Italia è pronta per diventare leggenda? ?>
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All'inseguimento del poker consecutivo, l'Italbici dei record messa in piedi dal ct Franco Ballerini, domenica a Mendrisio, si presenta con tante frecce al proprio arco. E' una squadra votata all'attacco, quella azzurra, con molte punte (Basso, Cunego, Ballan, Pozzato) ed un carico enorme di esperienza.

Ancora una volta, insomma, è tra le formazioni da battere, "assieme alla Spagna ed all'Australia", dice Ballerini. Ma non solo: correrà anche per entrare nella leggenda. Nessuno, infatti, è riuscito ad aggiudicarsi per quattro volte di seguito il Mondiale dei professionisti su strada.

L'Italia può farcela, non tanto con il campione in carica Ballan (che un anno fa, di questi tempi, trionfava nell'ippodromo di Varese), quanto con il veronese Damiano Cunego, vincitore di un Giro d'Italia quando era poco più di un ragazzino ed oggi proiettato verso la consacrazione nelle gare in linea.

Il ct Ballerini, nei giorni che avvicinavamo all'appuntamento iridato di Mendrisio, ha prima parlato di adrenalina che saliva, poi ha fatto appello alla capacità di far gruppo di Paolo Bettini (due volte iridato ed una olimpionico), chiamandolo al capezzale della squadra durante gli allenamenti, quindi alla saggezza di Alfredo Martini, il 'guru' del ciclismo azzurro, l'uomo dei sei ori (contro i quattro dello stesso Ballerini).

Martini, non solo è un punto di riferimento, ma è diventato anche una specie di talismano vivente. In 75 edizioni del Mondiale, l'Italia ha vinto 19 volte la gara iridata in linea: é seconda alle spalle del Belgio (25), ma precede la Francia (8 titoli). Nel 1971, con Felice Gimondi, sfiorò l'oro sempre a Mendrisio, ma il corridore di Sedrina (Bergamo) venne surclassato dal 'cannibale' Eddy Merckx, inarrivabile quel giorno. Domenica la storia sarà sicuramente diversa.

Tutto è stato preparato nei minimi dettagli, dal primo all'ultimo dei 262,2 km del tracciato svizzero. Ballerini si è appellato a Marcello Lippi, nella conferenza stampa di ieri, chiamandolo in causa non solo come suo conterraneo (i due sono toscanissimi), ma per quel modo invidiabile di preparare il gruppo ai grandi appuntamenti. "Serve una squadra che sappia farsi trovare pronta, dall'inizio alla fine della gara - ha spiegato Ballerini -. Cunego sarà la nostra freccia, ma ci sono anche altri uomini in grado di poter vincere".

Da tenere d'occhio la Spagna (Samuel Sanchez, il tricampeon Oscar Freire, Alejandro Valverde), l'Australia, ma anche la Francia, il norvegese Edvald Boasson Hagen e, soprattutto, Fabian Cancellara. Lo svizzero di origini italiane, dopo avere stravinto la cronometro di giovedì pomeriggio, si gioca tutto in questa prova in linea. Ci terrà a fare bella figura davanti al proprio pubblico e, se riuscirà a rimanere fra i primi fino agli ultimi km, può davvero diventare pericoloso.

La Svizzera lo aspetta, lui ci tiene a diventare più famoso di Roger Federer e di Alinghi, team due volte vincitore dell'America's Cup grazie ad un altro italo-svizzero, Ernesto Bertarelli

IL PERCORSO: Dopo i primi 1.930 metri, la prima asperità, con una salita di 1.600 metri che, nei primi 820, attraverserà il centro abitato della cittadina della Svizzera italiana e porterà i corridori fino ai piedi della salita dell'Acqua Fresca, uno strappo di 780 metri con una pendenza media superiore al 10 per cento. Da questo punto, la carovana iridata raggiungerà il punto più alto del circuito, posto ai 438 metri di Castel San Pietro, dove inizierà l'unica discesa: 4.580 metri a tutta, tecnicamente difficili, che porteranno alla quota più bassa del tracciato: i 250 metri di Balerna. Dopo 1.420 metri relativamente pianeggianti, ecco la seconda asperità del circuito: la salita della Torrazza di Novazzano, teatro della sfida mondiale del 1971 tra Felice Gimondi ed Eddy Merckx (vinse il belga): 1.750 metri di lunghezza, con tratti di pendenza attorno al 10 per cento, per raggiungere quota 376 metri. Da questo trampolino di lancio, i corridori s'involeranno verso il traguardo, affrontando prima una facile discesa di 800 metri, poi il tratto finale pianeggiante di 1.810 metri che, da Genestrerio, condurranno all'arrivo di Mendrisio.

LA NAZIONALE DI BALLERINI: La squadra è formata da 9 corridori: Alessandro Ballan, Ivan Basso Marzio Bruseghin, Damiano Cunego, Stefano Garzelli, Luca Paolini, Filippo Pozzato, Michele Scarponi e Giovanni Visconti. Riserve: Mauro Santambrogio e Matteo Tosatto



Fonte: (Yahoo.com)

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