Inizia da Amsterdam la caccia a Denis Menchov (nella foto), protagonista e vincitore della corsa 2009. Sarà il primo Giro senza Candido Cannavò cui va il primo applauso dello studio di "X Factor", sede di presentazione di un'edizione del Giro d'Italia che un po' per marketing e un po' per logica si apre sulle note di "Bicycle", un classico dei Queen cantato proprio dai ragazzi del talent show di Rai Due.
Lustrini e paillettes? Luci e fumi di ghiaccio secco? No, Morgan e la Maionchi non ci sono: al loro posto giornalisti e opinionisti sportivi. E al posto del solito pubblico chiassoso della festa musicale, ci sono quasi tutti i ciclisti più attesi, i dirigenti e gli addetti ai lavori non mancano. Però non si parla di musica e di giurati, ma di salite, sudore e di vecchi amici. Presenti e scomparsi: come Pantani applausi anche per lui e Coppi, cui viene dedicata la quinta tappa con arrivo nella sua Novi Ligure nel cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande ciclista.
Il 93esimo Giro che parte l'8 maggio dall'estero impiegherà tre tappe per arrivare in Italia: una cronometro e poi due arrivi da velocisti tra Utrecht e Middelburg. Dal 12 maggio si corre a casa nostra e si prosegue con qualche logica e gentile concessione a velocisti e sprinters. Ma già nel corso dei primi giorni qualche strappo c'è: il Terminillo ad esempio, che chiude l'ottava tappa, e un significativo passaggio attraverso le tormentate terre d'Abruzzo con l'arrivo a L'Aquila, (11esima tappa). Per cominciare a vedere le cose dal basso, e ammirare qualche salita davvero importante, bisogna aspettare la tappa che arriva subito dopo l'arrivo a Cesenatico, per ricordare Pantani e la storia quarantennale della Gran Fondo. Si comincia a salire con il Monte Grappa, diciannove chillometri aspri nella 14esima tappa che porta da Ferrara ad Asolo, ma è solo un riscaldamento prima del Monte Zoncolan, la salita più dura in assoluto con punte oltre il 20%, e proseguire con la cronoscalata individuale di Plan de Corones. Quindi Aprica, Tonale, Mortirolo, Gavia (riconfermata Cima Coppi del 2010) con qualche strappo addirittura su strade sterrate. La penultima tappa è un classico dolomitico con il Gavia e un saliscendi impressionante, quasi cinico. Sei ore di tappa, non meno. L'ultima frazione è un altro colpo di scena: chiuso il rapporto, non senza polemiche, con Milano, il Giro si chiude all'Arena di Verona con una cronometro di 13.5 chilometri. Come dire che nessuno con meno di 1' vantaggio e dopo una fatica come quella del giorno prima può dirsi al sicuro.
Il talent show del Giro 2010 si chiude: la strada sarà la giuria per capire se i talenti nuovi ci sono davvero. Di seguito tappe, giornate e lunghezze del nuovo Giro.
1a tappa - 8 maggio, Amsterdam-Amsterdam (Ola), cronometro individuale km 8,4
2a tappa - 9 maggio, Amsterdam-Utrecht (Ola), km 209
3a tappa - 10 maggio, Amsterdam-Middelburg, km 209
4a tappa - 12 maggio, Savigliano-Cuneo, cronometro a squadre km 32,5
5a tappa - 13 maggio, Novara-Novi Ligure, km 168
6a tappa - 14 maggio, Fidenza-Carrara, km 166
7a tappa - 15 maggio, Carrara-Montalcino km 215
8a tappa - 16 maggio, Chianciano Terme-Terminillo, km 189
9a tappa - 17 maggio, Frosinone Cava De' Tirreni, km 188
10a tappa - 18 maggio, Avellino-Bitonto, km 220
11a tappa - 19 maggio, Lucera-L'Aquila, km 256
12a tappa - 20 maggio, Città Sant'Angelo-Porto Recanati, km 191
13a tappa - 21 maggio, Porto Recanati-Cesenatico, km 222
14a tappa - 22 maggio, Ferrara-Asolo km 201
15a tappa - 23 maggio, Mestre-Monte Zoncolan, km 218
16a tappa - 25 maggio, San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, cronoscalata individuale km 12,9
17a tappa - 26 maggio, Brunico-Peio Terme, km 173
18a tappa - 27 maggio, Levico Terme-Brescia km 151
19a tappa - 28 maggio, Brescia-Aprica, km 195
20 tappa - 29 maggio, Bormio-Ponte di Legno Tonale, km 178
21a tappa - 30 maggio, Verona-Verona cronometro individuale, km 13.5