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Atletica - Scuse ufficiali a Caster Semenya
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La federazione desidera scusarsi pubblicamente e incondizionatamente con Caster Semenya e la sua famiglia, col presidente del Sud Africa e con i sudafricani tutti per la gestione del processo di verifica del sesso e le questioni che l'hanno seguito". A quattro mesi di distanza dal Mondiale di Berlino, Caster Semenya, regina degli 800 metri sulla cui sessualità si era scatenato un grande polverone mediatico, ha ricevuto ufficialmente le scuse della federazione sudafricana di atletica.
"Una delegazione si incontrerà con Caster, la sua famiglia e il governo per discutere sulla materia", prosegue la lettera della federatletica, innescata probabilmente dalla condanna pronunciata dal Congresso delle Nazioni Africane, che aveva espresso le proprie perplessità sull'atteggiamento della federazione sudafricana. "Avrebbero dovuto gestire meglio la questione".
I risultati dei test condotti dalla Iaaf non sono ancora stati resi noti, sebbene dall'Australia siano emerse anticipazioni clamorose sull'ermafroditismo della Semenya. Il primo a pagare per la vicenda è stato Leonard Chene, presidente della federazione sudafricana di atletica. Chuene, che in un primo momento si era detto all'insaputa della somministrazione a Caster Semenya di un test per appurarne l'identità sessuale, ma che in una seconda fase aveva riconosciuto di aver mentito al fine di tutelare l'atleta, è stato sospeso dal comitato olimpico sudafricano.
Fonte: (Yahoo.com) |
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