GENOVA, 5 novembre 2009 - Roba da coronarie a pezzi. Palacio e Crespo accompagnano il Genoa verso il trionfo. Ma il Lilla, più esperto e fortunato, riesce a cogliere il pari negli ultimi minuti grazie a Frau e Gervinho, con le complicità di Scarpi ,che non trattiene, e Tomovic. Ma quando tutto sembra perduto, Sculli raccoglie al 92' l'assist di uno splendido Palladino e batte Landreau per il 3-2 finale. Tre punti fondamentali per restare in corsa in Europa: ora i rossoblù con 6 punti inseguono in compagnia del Valencia proprio il Lilla che guida con 7.
tocca a palacio — L'imprevedibile Gasperini non è mai banale. Il tecnico applica il turnover, anche se si affida al 4-3-3. Le varianti? Tocca a Tomovic, mentre Papastathopoulos si accomoda in panchina; alla sinistra di Moretti gioca Modesto, con licenza di avanzare a centrocampo in fase offensiva al fianco di Zapater e Rossi. Nel tridente Sculli cede invece il posto a Palacio. Il Lilla è quello vista nella gara d'andata; la stessa squadra molto tecnica e forte fisicamente che ha rifilato un umiliante 3-0 ai rossoblù. Non a caso, nonostante la pioggia fitta e un terreno di gioco ai minimi termini, i francesi alzano subito la voce schiacciando il Genoa nella sua trequarti.
- fattore zapater — Soffre la squadra di Gasperini, anche se ha il pregio di non perdere la testa. Vittek e Aubameyang sono pericoli costanti, ma funzionano anche i raddoppi di marcatura. Lavoro duro per la difesa e inevitabile l'arretramento di Modesto sulla fascia sinistra. Ma il Genoa è imprevedibile e al 14' coglie il vantaggio. Il contropiede è improvviso, come il lancio calibrato di Zapater per Palacio. L'argentino riceve poco dentro l'area e di esterno destro batte Landreau che devia appena. Il gol è la linea di confine, perché il Genoa da quel momento controlla il gioco e sfiora a ripetizione il raddoppio con i suoi argentini. Grande il lavoro del tridente, in cui Palacio da una parte e Palladino dall'altra, trovano spazi utili per fornire cross invitanti per Crespo. Straordinaria come sempre l'opera di interdizione di Marco Rossi che festeggia la partita numero 200 in rossoblù, ma le stellette se le merita anche Zapater, spagnolo dall'assist facile con una grande visione di gioco.
crespo chiude il conto — Gasperini mantiene uomini e assetto anche alla partenza della ripresa, rassicurato dalla condizione dei suoi. Il Genoa è abile a far girare la palla e a contenere il Lilla che in verità fa meno paura e fatica a contenere il contropiede rossoblù. L'assedio a dire il vero è costante e al 13' produce il raddoppio di Crespo, al termine di un'incredibile batti e ribatti nell'area piccola dei francesi. Garcia non digerisce l'uno-due e inserisce Cabaye e Gervinho per Aubameyang e Balmont, ma è il Genoa a mancare il 3-0 con una volée di Palacio che da posizione defilata sfiora il palo opposto. A minare il cammino dei liguri in una partita ormai in discesa, ci pensa al 31' Scarpi quando non trattiene un facile tocco ravvicinato di Frau. Gasperini corre subito ai ripari: dentro Papastathopoulos, Sculli e Figueroa per Modesto, Crespo e Palacio. Ma il Lilla, più esperto in Europa, coglie lo spazio giusto, quello lasciato libero dalla difesa di casa. Dove è appostato Gervinho che infila, complice una deviazione di Tomovic. Marassi a pezzi, ma il Genoa ha un grande cuore e Palladino, con l'ultimo straccio di energia regala a Sculli la palla del trionfo. Marassi resuscita: il Genoa non molla.