Casey out nel giro di ricognizione sul Ricardo Tormo. Seconda vittoria stagionale per il pilota spagnolo della Honda che precede Dani Pedrosa, in testa dall'inizio alla fine. Secondo posto per Valentino Rossi, che ancora una volta precede Jorge Lorenzo. Ottimo settimo posto per Ben Spies
STONER, UNA CHIUSURA CON IL BOTTO - La gara di Valencia per Casey Stoner finisce prima di cominciare. L'australiano della Ducati, il più veloce in tutte le sessioni di prova da venerdì a domenica mattina, era il grande favorito per l'ultimo atto e sognava il tris dopo Sepang e Philip Island, ma durante il giro di ricognizione è caduto clamorosamente dalla sua Ducati Desmosedici. L'australiano non fa in tempo a rientrare ai box e partire con la seconda moto, e saluta così la stagione.
LA SECONDA DI DANI Chi ha approfittato dell'uscita di scena di Casey Stoner è senza dubbio Dani Pedrosa. Lo spagnolo ha trionfato davanti al proprio pubblico dominando la gara fin dal primo giro. Solito sprint bruciante in partenza, e ritmo indiavolato che ha fatto perdere la bussola ai suoi avversari. Il pilota iberico della Repsol Honda non ha commesso errori tenendo sempre a distanza il campione del mondo, Valentino Rossi, e cogliendo la sua seconda vittoria stagionale, dopo quella a Laguna Seca. Quinto podio consecutivo e seconda volta in tre anni re della sua Valencia, che vale la tabella #3 sul cupolino della RC212V anche nel 2010.
ROSSI E LORENZO, SECONDI ENTRAMBI - La Yamaha non era al livello della Honda per poter battagliare per il successo. Ma con una partenza migliore il Dottore' avrebbe potuto giocarsi le sue carte. Al via infatti è stupefacente lo spunto di Toni Elias: il pilota del Team Gresini recuperato sei posizioni, ma dopo le prime curve intralcia la marcia di Lorenzo e Rossi, tutto a vantaggio di Pedrosa. Impiegano quattro giri i due piloti del team Fiat Yamaha Team per superare Elias: nel frattempo Pedrosa è già andato. Un errore del maiorchino che sbanda col posteriore spiana la strada a Rossi, che stacca il compagno ma non impensierisce il battistrada. Lorenzo si consola con la certezza del secondo posto iridato.
AMERICANI ALL'ATTACCO - Ottimo quarto posto per Colin Edwards: il texano della Yamaha Tech 3 si piazza davanti alla Ducati di Nicky Hayden (secondo miglior risultato stagionale) e proprio a Toni Elias. Settimo posto che fa ben sperare quello di Spies, che merita un paragrafo a parte. Ottavo Andrea Dovizioso che da Pedrosa paga quasi 40 secondi: un'eternità. Dietro il forlivese si piazza il finlandese Mika Kallio, che si guadagna il premio di Rookie of the Year, e precede il sammarinese Alex De Angelis, decimo. Saluta la MotoGP con un modesto 12esimo posto James Toseland, che rientrerà in Superbike. Tempo di addio anche per l'australiano Chris Vermeulen (15esimo) e l'ungherese Gabor Talmacsi (16esimo), davanti al solo Marco Melandri.
SPIES, ALLA FACCIA DELL'ESORDIO Doveva essere un inizio difficile quello del campione del mondo Superbike con la Yamaha del team Sterilgarda. E invece è arrivato uno splendido settimo posto, frutto di diversi sorpassi: da Kallio a Dovizioso, il texano è stato autore di una gara regolare, in cui ha preso confidenza tornata dopo tornata con la sua YZR-M1 e con le gomme, migliorando sensibilmente il suo miglior giro. L'interrogativo è d'obbligo: riuscirà Texas Terror l'anno prossimo a dare fastidio ai fantastici quattro'? I test daranno le prime risposte