MILANO, 12 novembre 2009 - "Se fossi in Francesco, in Nazionale ci andrei... E poi i Mondiali si svolgono in Sudafrica, è un bel viaggetto, non ci siamo mai stati!". È il pensiero di Ilary Blasi, moglie di Francesco Totti, ospite ieri sera al "Chiambretti Night" di Italia 1. Altro tema scottante: Cassano. "È bravo - ha detto la showgirl - e merita la Nazionale".
"vita di sacrifici" — La conduttrice de "Le Iene" ha parlato anche del suo rapporto con il mondo del calcio in quanto moglie di un idolo del pallone: "Devo confessarlo, non vedo mai i programmi di calcio. Non ci capisco nulla. Non guardo quasi mai le partite, ma quelle poche volte scambio Francesco con un altro giocatore! I calciatori sono ragazzi normali. Solo che ci si vede poco, è una vita di sacrifici".
"TOTTI RUSSA" — Pressata dalle domande di Chiambretti, la Blasi ha ribadito che Totti "non stira, russa ed è geloso... il giusto" e che nella sua famiglia non c'è nessun romanista ("solo mia mamma dice di esserlo"). Sulle polemiche scatenate dal nome della figlia, Chanel, Blasi sottolinea che "anche se l'avessimo chiamata Maria, ci avrebbero detto che era banale". Infine spazio anche allo spettacolo e ai sogni futuri, con un sogno nel cassetto: "Vorrei lavorare in un film diretto da Ridley Scott".