15 novembre 2009 - Le nazionali danno, le nazionali prendono. Alla serie B oggi regalano la ribalta della domenica pomeriggio, ma in compenso le tolgono quattro partite: Frosinone-Brescia, Grosseto-AlbinoLeffe, Reggina-Sassuolo e Salernitana-Empoli, che si disputeranno martedì 8 dicembre. E si prendono pure qualche giocatore qua e là, per il quale le rispettive società non hanno però ritenuto di chiedere lo spostamento delle loro partite.
tre campi caldi — Questo non signifca che la giornata manchi di interesse. Al contrario, i campi da tenere d'occhio sono almeno tre. C'è innanzitutto quello del Lecce, che si è ripreso il ruolo di leader attribuitogli dal pronostico ma che nelle primissime giornate di campionato gli stava sfuggendo di mano per una serie di risultati negativi. La capolista ospita un intraprendente Padova, a sorpresa stabilmente ancorato ai piani alti della classifica (attualmente è terzo col Cesena a sole due lunghezze dalla squadra di De Canio): per entrambe, dai rispettivi punti di vista, un esame di maturità. E sotto esame è anche l'Ancona: deve dimostrare che il passo falso di Crotone della scorsa settimana è stato un episodio, e l'impegno che lo attende non è in effetti proibitivo, dovendo vedersela in casa col Vicenza.
rivelazioni — L'altra rivelazione attestata al terzo posto è il Cesena, che però va a Mantova a far visita a una squadra partita malissimo (soprattutto rispetto alle ambizioni) ma che negli ultimi tempi sta dando segnali di risveglio. Ma il terzo campo veramente caldo è quello del Piacenza penultimo in classifica, che fa esordire il nuovo allenatore Ficcadenti chiamato a sostituire l'esonerato Castori. Il tutto avviene con un avversario, il Torino, affamato di punti per non perdere di vista la vetta, per placare la sua piazza e per garantire un futuro granata al tecnico Colantuono. Infine, merita sempre un occhio di riguardo il piccolo Gallipoli che il Principe Giannini ha costruito in pochi giorni e che è fuori dalla zona retrocessione: va a Cittadella e non è detto che non ne torni con qualche punto in tasca