MILANO, 25 novembre 2009 – Buone prove di Bargnani e Belinelli nella vittoria di Toronto su Indiana, mentre Gallinari affonda con i suoi Knicks in casa Lakers.
Toronto Raptors-Indiana Pacers 123-112
Malgrado la peggior prova offensiva stagionale di Chris Bosh (5/19 dal campo), i Raptors rifilano 123 punti agli Indiana Pacers grazie al supporting cast, guidato dai 21 punti di Calderon e 18 di Jack (massimo stagionale per entrambi). Andrea Bargnani contribuisce con 14 punti e 7 rimbalzi e Marco Belinelli con 11 punti e 3 assist. Con il risultato finale di 123-112, i ragazzi di Triano migliorano il record di Toronto a 7-8. “La panchina ha fatto un lavoro incredibile. Rasho ha segnato tanti punti e Jack ha giocato benissimo. Siamo stati altruisti - ha detto Bargnani, non del tutto ripresosi dall’influenza -. Non ho fatto una grande partita. Sono ancora senza energie”. Limitato ancora una volta dai falli (due, entrambi evitabili, nel primo quarto), il Mago è però uscito dal suo torpore al momento giusto, e nell’ultimo quarto ha guidato le marcature di Toronto con 8 punti e buone iniziative che hanno tenuto a distanza di sicurezza i Pacers giunti pericolosamente a -5 nel finale del terzo quarto. “Come ci capita spesso dopo un grande primo tempo, nel terzo quarto abbiamo un po’ di black out, però quest’anno finora siamo stati bravi e abbiamo sempre vinto”, ha aggiunto Bargnani. Nel primo tempo (con Bosh e Bargnani autori di soli 6 punti ciascuno) i Raptors umiliano la difesa dei Pacers totalizzando 74 punti (record stagionale) con il 63% al tiro. Gli unici due All Star in campo Bosh e Granger stentano a ingranare (1/6 per entrambi), ma i Raptors rimediano con la forza del gruppo e chiudono a +21 il primo tempo.
reazione — I vari Calderon, Jack, Turkoglu, Belinelli, Johnson e Nesterovic e si trovano a meraviglia in attacco. La palla circola velocemente e Toronto riesce sempre a trovare un ottimo tiro. Appena entra in campo, Belinelli è motivato a rendersi utile dopo lo stop di domenica per un guaio all’adduttore e continua a mostrare un’ottima intesa non solo con Johnson, ma anche con Jarrett Jack. Tranne un paio di distrazioni in difesa contro Dahntay Jones, il bolognese è solido e chiude il primo tempo con 7 punti e 4/6 ai liberi. Belinelli va in lunetta con frequenza (8/10 ai liberi) grazie al suo costante movimento, segna la sua prima tripla tentata e si mette al servizio dei compagni con tante penetrazioni e scarichi precisi. Un suo passaggio innesca una tripla dell’infallibile Jack, un altro no-look sfocia in una quasi schiacciata di Johnson che viene fermato fallosamente. Insieme a Belinelli, danno spettacolo Calderon in serata di grazia (15 punti nei primi due quarti), Turkoglu e Nesterovic. Jack non è da meno contro la sua ex squadra. L’ex Pacer chiude una prestazione perfetta con 7/7 al tiro, ma lui giura di aver affrontato la gara come le altre. Il gioco spettacolare e l’eccellente circolazione di palla del primo tempo che ha prodotto 18 assist, non si ripete però nella ripresa, in parte a causa della testardaggine di Bosh, che desideroso di partecipare al banchetto si incaponisce a tentare la conclusione ogni volta che tocca la palla e finisce per bloccare la fluidità dell’attacco di Toronto. Con Bosh a monopolizzare il gioco, si vede poco Bargnani nel terzo quarto. La sua unica azione personale si conclude con la palla strappatagli dalle mani da un avversario. Poteva finire in una prova abulica, ma Bargnani reagisce e si mostra deciso all’inizio dell’ultimo quarto. Sarà un caso, ma Bosh è in panchina a riposare quando il Mago realizza tre canestri nel giro di un minuto e mezzo.
tricolore — È tutto di marca italiana l’attacco di Toronto nel primi tre minuti del quarto periodo: Belinelli segna 2 punti dalla lunetta, quindi Bargnani realizza 6 punti dalla media distanza e stoppa Rush, e ancora Belinelli si fa vivo con un assist per la schiacciata di Johnson e un palla recuperata. Il distacco torna in doppia cifra e Toronto risponde alle triple di Murphy e Granger con una tripla di Jack, un bel canestro di Bargnani e 5 punti di Bosh. Belinelli sbaglia un paio di buone occasioni per aumentare il proprio bottino, ma la vittoria è ormai assicurata. Il Mago invece cattura anche un paio di rimbalzi offensivi importanti e raddrizza la sua prova con un positivo ultimo quarto. Il backcourt Calderon-Jack, quello preferito da Jay Triano nei momenti decisivi, stavolta ha funzionato e il coach giustifica così la validità della sua scelta: “Mi sono piaciuti molto quando li ho schierati insieme. Sono stati altruisti e si sono divisi i compiti con equilibrio. Penso che ognuno stia iniziando a conoscere meglio i compagni. Loro due forse all’inizio pensavano di essere in competizione, ma ora hanno realizzato che possono giocare insieme ed aiutarsi a vicenda”. Il rookie DeRozan è stato utilizzato solo per 10 minuti, mentre la panchina di Toronto ha battuto quella di Indiana 50-34 ed è la sesta volta nelle ultime sette gare che le riserve dei Raptors segnano più di quelle avversarie.
Bargnani: 14 punti (6/8 da due, 0/2 da tre, 2/2 tl), 7 rimbalzi, 3 falli, 1 assist, 1 palla persa, 1 stoppata in 31’59”.
Belinelli: 11 punti (0/1 da due, 1/3 da tre, 8/10 tl), 2 rimbalzi, 2 falli, 3 assist in 26’33”.
Toronto: Calderon 21 (8/11), Jack 18, Bosh 16, Turkoglu 14, Nesterovic 12. Rimbalzi: Bosh 12. Assist: Calderon e Turkoglu 7.
Indiana: Granger 36 (11/27), Ford 16, Jones 12. Rimbalzi: Granger 9. Assist: Granger, Murphy e Watson 5.
Los Angeles Lakers-New York Knicks 100-90
Niente da fare per i Knicks. La squadra newyorchese non riesce a reggere il ritmo dei campioni in carica e si deve inchinare allo Staples Center. Il risultato, 100-90, alla fine sta stretto ai padroni di casa che nel finale tirano i remi in barca. Il bus dei Knicks rimane imbottigliato nel leggendario traffico della Santa Monica Freeway, così la squadra arriva pochi minuti prima della palla a due. Nessun problema però per l’inizio del match, d’altronde quella newyorchese non è la prima squadra ad arrivare in ritardo (sempre a causa dell’incredibile traffico della città degli angeli) allo Staples. Mike D’Antoni vuole continuare a vedere progressi, dopo la prova comunque positiva offerta contro i Celtics. I primi canestri del match dello Staples Center parlano italiano. Ci pensa Kobe Bryant ad aprire le danze, risponde con un canestro dal perimetro il Gallo, che un minuto più tardi firma anche una bella tripla. L’atmosfera sulle tribune è da partita di preseason. Pubblico silenzioso, applausi con il contagocce e pochissimo entusiasmo. La partita nel primo quarto non aiuta. Pochi acuti, eccezion fatta per alcune belle giocate di Andrew Bynum. New York comunque c’e’anche se a fine primo quarto deve inseguire con un ritardo di sei lunghezze. Chandler e Lee provano a dare una scossa a una partita soporifera e i Knciks tornano sotto. Gli sprazzi di Kobe bastano a tranquillizzare Phil Jackson, ma gli ospiti non vogliono soltanto fare le comparse e a metà frazione arrivano addirittura al +1. Gallinari marca Ron Artest (compito difficile ma il Gallo nel primo tempo se la cava egregiamente) e non si fa intimidire andando anche a piazzargli in faccia una perentoria schiacciata.
distanza — Appena la squadra di casa sente il fiato degli ospiti sul collo si scuote e cambia marcia. I Lakers si affidano a Bryant e piazzano un parziale di 9-0, riprendono in mano le redini del match e vanno al riposo avanti 55-45. Incoraggiante la prima giocata offensiva dei Knicks nel secondo tempo. La tripla del Gallo trova la retina ma i Lakers vogliono chiudere i conti il prima possibile, si rimboccano le maniche e scappano via. In attacco si sveglia anche Ron Artest, Los Angeles così annichilisce la truppa di Mike D’Antoni con un altro parziale da ko: 21-4. A fine terzo quarto il risultato così è segnato: 83-62 Lakers. Ci vorrebbero i Knicks dell’ultimo quarto di Indianapolis o delle gare al Madison Square Garden con Hornets e 76ers, ma questa volta New York getta la spugna già nei primi minuti dell’ultima frazione che ben presto si trasforma così in “garbage time”. Addirittura il 12° elemento del roster di Phil Jackson, Adam Morrison, si ritaglia gli ultimi nove minuti. Nel finale i Knicks riescono anche a punire la distrazione dei Lakers riducendo il passivo. Da registrare anche un’altra tripla del Gallo, ma non cambia nulla. I Lakers senza premere sull’acceleratore non hanno problemi contro i Knicks, d’altronde, considerato il momento di entrambi i club, era assolutamente prevedibile.
Gallinari: 11 punti (1/3 da due, 3/7 da tre), 4 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e 2 stoppate in 32'.
Los Angeles Lakers: Bryant 34 (13/16, ¼), Bynum, Artest 17. Rimbalzi: Gasol 16, Odom 12. Assist: Odom 5.
New York: Robinson, Chandler 15. Rimbalzi: Chandler, Lee 7. Assist: Duhon 6