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Rimonta del Cska Mosca Besiktas, sorpresa a Manchester ?>
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MILANO, 25 novembre 2009 - Oltre a Milan-Marsiglia e Bordeaux-Juventus, il mercoledì di Champions League prevede altre 6 partite. Vediamo come sono andate.

GRUPPO A
Bordeaux-Juventus 2-0

Bayern-Maccabi Haifa 1-0

GRUPPO B
Cska Mosca-Wolfsburg 2-1
Se il Wolfsburg credeva di passare il turno facendosi bastare il tiro di Dzeko, al 18' del primo tempo, non aveva fatto i conti con l’istinto di sopravvivenza del Cska. Nel secondo tempo i russi capovolgono il risultato e, sotto 0-1 battono i tedeschi per 2-1. Dopo l’esclusione della Russia dai Mondiali 2010, la squadra di Slutsky si veste da salvatrice della patria e prolunga, almeno di un turno, la sua permanenza in Champions League. A pari punti proprio con i tedeschi (7) sarà l’ultimo turno a decidere chi farà compagnia al Manchester. E sì che ci aveva sperato la squadra di Veh, quando, dopo aver respinto tutte le iniziative russe, aveva trovato la conclusione vincente con l’unica occasione costruita. Sul filo del fuorigioco, Dzeko batte a rete con gran diagonale: 1-0. Peccato per il Cska, che si era reso pericoloso soprattutto con Krasic, vero gladiatore in mezzo al campo. Si ritorna in campo e i padroni di casa trovano il pareggio con il colpo di testa di Necid che al 12' coglie in controtempo il portiere del Wolfsburg e riapre la partita. Il Cska continua il suo forcing, presa per mano dal serbo Krasic che trova il gol partita neanche dieci minuti dopo: botta dalla distanza e vantaggio meritato per i russi. Rammarico in casa tedesca, che poteva sfruttare a suo favore due risultati utili su tre e invece mette a serio rischio il passaggio del turno. (Eleonora Cozzari)

Manchester United-Besiktas 0-1
Cosa c’entra Rodrigo Tello con Crespo? In Europa, il Manchester United non perdeva all’Old Trafford dal 24 febbraio 2005. Contro il Milan, rete dell’argentino. A quasi cinque anni di distanza, il colpo riesce nuovamente ai turchi del Besiktas e al cileno. Risultato pazzesco, se si pensa alle occasioni costruite (e sprecate) dai Red Devils, ampiamente rimaneggiati. Carrick, Fletcher, Scholes, Evra, Nani e Owen non sono metà dei titolari, ma la panchina. In campo ci sono Rafael e Gibson, Welbeck e Macheda. Giovani indiavolati, ma imprecisi come al 13’: angolo di Anderson, testa di Vidic che in tuffo si divora il vantaggio. I turchi non passano la metà campo, sembrano rassegnati alla goleada, invece Tello si libera sulla destra e al 20’ lascia partire un tiro imparabile! Cambia tutto, il Besiktas prende coraggio e Ferrari comincia a giganteggiare in mezzo all’area. Quello che fanno Macheda e compagni è bello fino al limite dell’area, poi sfuma. Solo Obertan arriva a tu per tu con Rustu ma il portiere si supera una prima volta (31’). Passano 10’ e sul grande assist di Bobo, Fink centra il palo a Foster battuto. Old Trafford ammutolito. A fine primo tempo, 12 tiri dei Red Devils ma solo 2 nello specchio. Nella ripresa Ferguson fa tre cambi: dentro Owen, Carrick ed Evra. Il più pericoloso, però, resta il francese Obertan: la sua conclusione al 16’ è a fil di palo ma Rustu si allunga e mette in angolo. Il portiere si ripete in pieno recupero su Macheda e su Brown. E’ lui l’eroe della serata nella festa turca: se Ferrari e compagni all’ultimo turno battono il Cska Mosca vanno in Europa League. (Claudio Lenzi)

GRUPPO C
Milan-Marsiglia 1-1

Real Madrid-Zurigo 1-0

GRUPPO D
Porto-Chelsea 0-1
Un gol nella ripresa di Anelka regala al Chelsea il matematico primo posto nel girone D. Con la vittoria di Oporto gli uomini di Carlo Ancelotti salgono infatti a 13 punti in classifica, irraggiungibili per il Porto staccato di quattro lunghezze e comunque già qualificato. Vittoria meritata quella in Portogallo dei Blues, più concreti sottoporta della squadra di Jesualdo Ferreira, che nel primo tempo ha colpito una traversa. Il Chelsea fa la partita nei primi 45’, con Deco vicinissimo a Drogba e Anelka e il francese che parte da sinistra, ma le occasioni migliori capitano al Porto, complice un tridente molto mobile che favorisce gli inserimenti dei centrocampisti. Cech è chiamato agli straordinari al 21’ quando prima respinge un tiro da fuori di Varela e poi ipnotizza Falcao in agguato per la ribattuta, ma alla mezz’ora deve ringraziare la traversa contro cui va a schiantarsi il tiro da fuori di Belluschi. Chelsea più vivo nella ripresa complice il calo del Porto e al 24’ arriva la rete decisiva: Malouda centra da sinistra, Anelka si inserisce tra le belle statuine Rolando e Bruno Alves e di testa spedisce alle spalle di Beto. Per il francese è la terza rete in Champions. Il Porto sfiora il pari alla mezz’ora con un colpo di testa di Rodriguez finito alto, ma è il vivace Hulk a tenere in apprensione il Chelsea. Cech comunque non capitola e Carlo Ancelotti può godersi la quarta vittoria in cinque partite europee. (Davide Chinellato)

Apoel-Atletico Madrid 1-1
Il giorno dopo, l’esame di greco poteva essere orribile. A evitare una notte insonne ai tifosi dell’Atletico Madrid, ci pensa un’invenzione (l’unica) di Aguero. Perché l’Atletico è stato preso per le corna per tutto il primo tempo da un sorprendente, ma ordinato e aggressivo, Apoel Nicosia; nella ripresa ha poi faticato per strappare un pari salva-dignità. Non c’è quindi da sorprendersi se dopo appena 5 minuti l’Atletico Madrid è già sotto di una rete: Mirosavljevic è furbo a bucare al centro l’incerta coppia centrale spagnola, e l’assist di Alexandrou dalla sinistra diventa la migliore delle palle possibili per battere Asenjo. L’Apoel indovina l’equazione aggressività più disciplina tattica e, metti anche la serata da fantasmi del duo Aguero-Forlan, ecco che il primo tempo l’Atletico esce dal campo con la coda tra le gambe. Nella ripresa, basta un lampo. Quello di un campione in serata-no, forse poco motivato, o ancora fuori forma. Al 16’, così, Aguero si risveglia, fa la lepre sulla destra, e l’invito per Simao è perfetto per pareggiare i conti. L’Atletico salva almeno la faccia. Ma la qualificazione per l’Europa League è ancora un rebus a una lettera sola: la A, di Apoel e Atletico. Senza dimenticare che questo Atletico, dopo i voti bassissimi in Liga di questa stagione, è rimandato anche dopo l’esame di greco. (Mario Pagliara)



Fonte: (Gazzetta.it)

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