MADRID, 25 novembre 2009 - E ora sotto con il Barcellona. Sbrigata 1-0 la pratica Zurigo, di fatto un allenamento preceduto dall'inno della Champions League, il Real Madrid può dedicarsi alla partita dell'anno, il primo vero crocevia della stagione. Contro i blaugrana, appunto. Pur senza giocare al livello degli uomini di Guardiola, i blancos sono messi meglio dei rivali: in campionato, dove hanno un punto di vantaggio, ma anche in Champions, dove potranno anche perdere con tre gol di scarto a Marsiglia (ma segnandone almeno uno) per passare agli ottavi. Più realisticamente, basta un pari.
pipita d'oro — Forse, anche in vista della partita di sabato sera, il Real non ha proprio incantato contro gli svizzeri. Abbastanza svagati, Kakà e compagni, che per loro fortuna hanno sbloccato presto il risultato. Proprio grazie a una magia del brasiliano, che si libera di due avversari al limite dell'area e serve sul filo del fuorigioco Higuain; facile, per il "Pipita", segnare di sinistro sull'uscita di Leoni. Sembra il preludio alla goleada, e invece no.
palo marcelo — Non sfonderanno più, i blancos. Anche se poco dopo l'1-0 Marcelo (forse il migliore in campo, schierato ala sinistra e non terzino) timbra il palo con un tiro al volo da fuori area. Leoni, portiere dello Zurigo autore di una prova tragica all'andata, deve intervenire solo su un destro di Xabi Alonso indirizzato all'incrocio. Niente gol per il basco, che oggi compiva 28 anni. Per il resto tanto possesso palla del Real, con gli svizzeri che tengono la distanza di sicurezza quasi per paura di far male agli avversari.
- boato per cr9 — Poi c'è Cristiano Ronaldo, che dopo 55 giorni di assenza torna a giocare. Entra al 70', al posto di un Raul piuttosto opaco. E' il momento più eccitante per il pubblico del Bernabeu, che saluta l'ingresso in campo di CR9 con un boato tipo gol decisivo al 93'. Il portoghese, in venti minuti più recupero, lascia qualche traccia interessante; un paio di giochi di gambe, una "rabona" mancata e un tiro sventato da Leoni con difficoltà.
brividi — Quanto basta, a Ronaldo e a tutto il Real, per incamerare i tre punti e la qualificazione quasi-ufficiale agli ottavi di Champions, e da prima nel girone visto il pari del Milan. Nel finale lo Zurigo prova addirittura ad andare in attacco, ma sono azioni talmente velleitarie che i blancos non si devono praticamente scomodare. Una sofferenza comunque eccessiva per gli uomini di Pellegrini. Contro il Barcellona ci vorrà un altro spirito: ma se giocano Ronaldo, e magari Benzema, tutto è possibile.