BORDEAUX (Francia), 25 novembre 2009 - La Juventus cade 2-0 a Bordeaux, contro una squadra già negli ottavi di Champions, e rimanda il discorso qualificazione alla sfida diretta per il secondo posto nel girone A, in casa contro il Bayern Monaco, tra due settimane (8 dicembre, ndr). Quando avrà a disposizione due risultati utili: oltre alla vittoria anche il pari, grazie al punticino di vantaggio in classifica. E però la prima sconfitta in Europa dei bianconeri sa di occasione perduta: la Juve, come l'Inter ieri, ha sprecato una gara bonus per chiudere i conti senza ridursi al dentro-fuori degli ultimi 90'. Di più: l'atteggiamento timoroso del primo tempo non può aver convinto Ferrara, considerando che la sua squadra - con la vittoria del Bayern - aveva un solo risultato disponibile per chiudere la pratica qualificazione: la vittoria. E invece stavolta anche una retroguardia che finora aveva concesso solo una rete ha dovuto capitolare due volte, ed è stato fatale: colpa delle pecche di un attacco da soli 3 gol in 5 partite. Decide così Fernando, conosciuto in Italia come Menegazzo, il cui guizzo fa gioire la squadra di un altro ex "italiano" Laurent Blanc, pur in un momento difficile in campionato, in Francia, dove ha perso la vetta della classifica, e priva del giocatore più rappresentativo, Gourcuff. Poi nel finale la rete di Chamakh ha messo la ciliegina sulla torta francese.
juve ordinata MA PRUDENTE — Nel primo tempo Juve guardinga, ma solida. Non spinge ma limita al minimo, una, le occasioni dei francesi, molto aggressivi ma poco concreti. La palla buona arriva sui piedi del centravanti di Blanc, Chamakh, che elude il fuorigioco, ma si fa ipnotizzare da Buffon, il mago dei portieri. Per il resto il copione è definito: Bordeaux avanti, ma con giudizio, e Juve messa bene in campo, con Sissoko che dà una bella mano alla difesa, in cui Chiellini trova il modo di rendersi pericoloso in avanti, di testa, su calcio piazzato. Però la Juve - che con una vittoria conquisterebbe la qualificazione matematica e ipotecherebbe il primo posto nel gruppo A - non osa. Fa vedere solo uno sprazzo in contropiede, quando Diego conclude su Carrasso, dopo aver combinato con Camoranesi e Del Piero. Sono i tre tenori bianconeri, quelli che dovrebbero far cantare il pallone. Ma siccome non funziona, sul finale di tempo Ferrara prova un insolito modulo 4-2-2-2 che nasce dall'esigenza di far giocare più avanti Del Piero, che tra l'altro così può dare una mano all'isolatissimo Amauri, altrimenti fuori partita, non solo per demeriti suoi. All'intervallo è 0-0. Il Bordeaux ai punti avrebbe fatto di più, ma senza impressionare.
gol di fernando — A inizio ripresa, quando sempre che la Juve sia rientrata in campo con un atteggiamento meno timoroso, il Bordeaux trova il vantaggio. Gol di Fernando, ex Siena e Catania, passo lento ma piedi morbidi, che salta pù in alto di Amauri e di testa, devia dietro a Buffon una punizione tagliata di Plasil.
reazione juve — Discreta, ma non trascendentale. Si concretizza in un tiro di Diego, respinto di Carrasso. E soprattutto in una grande palla di Del Piero, che centra in area dalla destra, Diego e Amauri mancano una facile deviazione sottoporta. Poi Ferrara a sorpresa sostituisce Del Piero, che non ha verosimilmente ancora i 90' nelle gambe, non con Giovinco, ma con un ragazzino, Immobile. Dopo pochi minuti esce pure Amauri, dentro la Formica Atomica.
raddoppio francese — La Juve spinge e si sbilancia, e i francesi nel finale sfiorano pure il raddoppio, che trovano nel recupero, ancora da palla ferma, su angolo. Stavolta, di testa, segna Chamakh. Finisce 2-0: il Bordeaux conquista il primo posto nel girone. La Juve è rimandata: al l'8 dicembre, contro il Bayern.