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Genoa-Valencia, la partita dell'anno "Ora o mai più"
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GENOVA - Non ci sono dubbi né spazi per chi non lotta. Il Genoa scende in campo col Valencia al Ferraris per vincere. Vincere e basta. Sennò addio Europa. "Giochiamo contro una squadra di altissimo valore - dice Gasperini - forse anche per questo la gara è diventata così importante. Sappiamo che potrebbe essere la partita dell'anno, ma vorremmo poi averne altre di partite così. Non sarà facile, quando si gioca contro questo tipo di squadre bisogna dare tutto. All'andata non abbiamo giocato una brutta gara nonostante le tante assenze, ma loro avevano dimostrato di meritare la vittoria".
La qualificazione è un obiettivo difficile, ma non impossibile: "Sarebbe bello poter continuare questa avventura - ha continuato Gasperini -. Magari non pensiamo di vincere la manifestazione, ma di andare avanti il più possibile si".
Purtroppo neanche l'allenamento della vigilia (mercoledì pomeriggio) ha risolto i suoi dubbi per il centrocampo da schierare. La seduta, svolta in un 'Signorini' chiuso ai tifosi ha visto infatti Omar Milanetto effettuare lavoro differenziato e solo prima di scendere in campo lo staff tecnico rossoblù deciderà se schierare o meno il regista.
Chiaro in questo senso il tecnico rossoblù: "Le possibilità per Milanetto sono 50 e 50. A noi però serve gente al 100%. Proverà e poi vedremo". Contro gli spagnoli il cervello del centrocampo genoano servirebbe tantissimo, ma un problema muscolare non è mai cosa semplice ed il rischio potrebbe non valere. Troppo importante la sfida di domani sera per schierare una squadra con l'incognita di un giocatore non al meglio. Tutti comunque sanno bene quanto possano valere i prossimi 90 minuti. E' una partita importantissima - ammette Sculli -. Probabilmente una delle più importanti della mia carriera". L'attaccante calabrese, decisivo contro il Lilla, si sbilancia ancor di più: "Forse questa sfida vale più di un derby. Abbiamo un solo risultato a disposizione: la vittoria. Magari il fatto di non avere alternative potrebbe anche aiutarci e poi noi siamo una squadra che pareggia poco. Dobbiamo fare la partita come sappiamo, aggredendoli sin dai primi minuti".
Oltre a Sculli altri 20 giocatori sono stati convocati dal tecnico piemontese per l'ultimo turno del gruppo B che vale la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Tra questi anche i giovani El Shaarawy, Grea e Raggio Garibaldi. Fuori invece Sokratis, Esposito e Figueroa, oltre ai lungodegenti Jankovic e Kharja.
Rispetto alla sfida del Mestalla tra gli spagnoli non ci sarà Silva, ma Emery potrà contare su David Villa, il centravanti della Nazionale campione d'Europa. "Il Valencia ha moltissime risorse nell'intera rosa, non ha solo Villa. Prima della sconfitta di sabato scorso con il Real aveva perso solo una volta. Però è una partita importante anche per loro, avranno pressione e giocare al Ferraris non sarà poi così semplice ". Chi conosce bene i prossimi avversari del Genoa è Alberto Zapater. L'ex centrocampista del Saragozza si sforza di parlare italiano e descrive così i bianconeri del suo amico Villa: "Non sono una di quelle squadre brave ad impostare e imporre il proprio gioco, sono più forti in contropiede. Proprio per questo fuori casa sono ancora più pericolosi. Ma noi abbiamo bisogno di vincere e contiamo anche sui nostri tifosi. Se ho sentito Villa? Sì, oggi al telefono, mi ha chiesto informazioni per andare a visitare il Galeone del film Pirati al Porto Antico".
Forse proprio lo spirito dei pirati servirebbe al Genoa per affrontare una delle migliori squadre d'Europa. .
Fonte: (repubblica.it) |
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