NEW YORK, 10 gennaio 2010 - Non basta un ottimo primo tempo ai Knicks per mantenere la propria imbattibilità nel 2010. A Houston la compagine newyorchese rallenta nella ripresa, fa troppa fatica nell’ultimo quarto e alla fine si fa superare 105-96. I Rockets, reduci da tre sconfitte consecutive, vogliono cambiare rotta contro la truppa di Mike D’Antoni che deve fare ancora a meno dell’acciaccato Al Harrington. Il primo quarto della compagine newyorchese però rasenta la perfezione. All’inizio ci pensa David Lee a mettere le cose in chiaro con otto punti nei primi quattro minuti, poi arrivano anche i canestri di Gallinari, uno dei quali dalla lunga distanza, e due triple consecutive di Nate Robinson. Houston ci mette un po’ a rispondere, Luis Scola prova a scuotere i Rockets ma gli ospiti chiudono un eccellente primo periodo avanti 32-21, tirando con un sontuoso 63% dal campo. Unica piccola nota negativa, il Gallo, nei secondi finali del quarto, mette fine alla striscia di 17 liberi consecutivi, trovando il ferro dalla lunetta.
carica brooks — Le riserve di Houston nel secondo quarto provano a riportare sotto i Rockets. Pesano sopratutto gli otto punti dell’ex Siena e Bologna David Andersen. Houston si avvicina ma quando rientrano I titolari la musica cambia. Lee continua a segnare da tutte le posizioni (20 punti con 9/10 dal campo nel primo tempo) e New York riprende in mano le redini del match. Il canestro del Gallo, realizzato dopo aver conquistato un ottimo rimbalzo in attacco, porta New York al +12 (55-42) ma negli ultimi due minuti della frazione Houston piazza un parziale di 9-2 e va negli spogliatoi all’intervallo sotto 57-51. Nella ripresa la squadra di casa sembra avere più energia rispetto ai Knicks. Luis Scola e Aaron Brooks suonano la carica realizzando ben 20 dei 27 punti messi a referto dai Rockets nel terzo quarto. Houston così riprende New York che però, proprio in chiusura di frazione, torna davanti grazie al canestro da sotto di Danilo Gallinari.
gallo fuori — All’inizio dell’ultimo periodo è ancora la panchina dei Rockets a fare male ai Knicks. Nate Robinson prova a rispondere a modo suo, realizzando canestri dal difficile quoziente di difficoltà, ma anche commettendo una serie di banalissimi errori. D’Antoni, intanto richiama Gallinari in panchina a otto minuti dalla sirena, per riportarlo sul parquet a risultato compromesso, soltanto negli ultimi 90’’ del match. Una decisione discutibile. I padroni di casa cambiano marcia nella seconda metà dell’ultimo quarto e si allontanano definitivamente con i canestri di Carl Landry. L’attacco dei Knicks balbetta negli ultimi 4’30’’ della gara (soltanto quattro punti a referto) e i Rockets così difendono senza grossi problemi il vantaggio, conquistando il loro primo successo del 2010. Danilo Gallinari chiude con 11 punti (3/6 da due, 1/4 da tre e 2/4 ai liberi), quattro rimbalzi e un assist in 32’ di gioco. Houston: Scola 23 (10/15, 0/1), Brooks 20, Lowry 16. Rimbalzi: Scola, Lowry 7. Assist: Battier 5
New York: Lee 26 (12/17), Robinson 20, Chandler 17. Rimbalzi: Lee 12. Assist: Lee 6.