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Orlando travolge AtlantaDurant trascina Oklahoma
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NEW YORK, 10 gennaio 2010 - Orlando strapazza Atlanta nella gara di cartello della serata, così come Utah va a dominare Dallas in Texas. Durant ne fa altri 40 e Oklahoma City stende Indiana, facili successi anche per Chicago e Philadelphia, Charlotte e Sacramento esultano allo scadere. Questa domenica tornano in campo i Raptors di Bargnani, che sfidano i Celtics.
Orlando Magic-Atlanta Hawks 113-81 Orlando (25-12) riesce a sopperire all'assenza dell'infortunato Vince Carter (che si è fatto male nella gara precedente, a Washington) e interrompe una serie di quattro sconfitte consecutive stendendo senza mezzi termini Atlanta (23-13), che sembrava essersi ripresa dopo una serie analoga. Con J.J. Redick in quintetto al posto di "Vincredible", i Magic chiudono la pratica già a metà partita (66-37), e con questo successo contano ora una partita e mezza di vantaggio proprio sugli Hawks nella Southeast Division. Il vantaggio di Orlando è arrivato a toccare i 38 punti con il tiro libero di Dwight Howard a 5'03 dalla fine del terzo quarto (87-49), a testimonianza del dominio assoluto dei padroni di casa in questa gara. Orlando: Barnes 18 (6/9, 2/2, 0/1 tl), Redick 17, Anderson 16, Lewis 13, Howard 12. Rimbalzi: Gortat 12. Assist: Williams 6. Atlanta: Horford 14 (6/7, 2/4 tl), Smith e Williams 11. Rimbalzi: Smith 7. Assist: Smith e Johnson 3.
Charlotte Bobcats-Memphis Grizzlies 89-87 La difesa di Charlotte (16-19) ferma blocca i giovani puledri di Memphis (18-18) nella seconda parte di gara (35 punti concessi negli ultimi due quarti, contro i 31 del secondo), e i Bobcats ottengono sul filo di lana la 13esima vittoria su 17 gare casalinghe. Gli ospiti, infatti, avevano chiuso avanti di 10 all'intervallo (42-52) dopo l'incredibile assist di Marcus Williams (praticamente fuori dal campo e facendo passare la palla sopra il tabellone) per Rudy Gay, ma i Bobcats sembravano addirittura poter prendere in mano la gara con due triple consecutive di "Flip" Murray (83-78 a 4'35 dalla fine). O.J. Mayo, da campione vero, firma la tripla del pareggio a 8 secondi dalla sirena, ma sull'ultimo possesso Gerald Wallace vola a correggere il tiro sbagliato di Felton per dare la vittoria ai suoi con il tap-in sulla sirena. Charlotte: Felton 19 (6/10, 1/3, 4/6 tl), Wallace 18, Jackson 15, Murray 14. Rimbalzi: Diaw 10. Assist: Diaw 6. Memphis: Mayo 25 (6/16, 4/6, 1/2 tl), Randolph 17, Gay 15. Rimbalzi: Randolph 12. Assist: Williams 8.
Detroit Pistons-Philadelphia 76ers 94-104 Dodicesima sconfitta consecutiva per i Detroit Pistons (11-24), alla peggior striscia negativa dall'aprile del 1994. E tutto questo contro dei 76ers (11-25) privi di Allen Iverson, che ha quindi mancato il ritorno a Auburn Hills per via di un problema al ginocchio sinistro. L'unica nota positiva nel match dei padroni di casa è meramente statistica: con il tiro del 30-45, Ben Gordon ha raggiunto i 10 milioni di punti totali nella storia della NBA. La partita ha avuto ben poca storia: 26-10 alla fine del primo quarto per gli ospiti, che hanno avuto il miglior Elton Brand della stagione, poi 56-30 a metà gara. Pistons colpiti e affondati. Detroit: Gordon 20 (5/10, 1/5, 7/8 tl), Villanueva 19, Hamilton 12, Wallace e Daye 10. Rimbalzi: Daye 7. Assist: Hamilton 7. Philadelphia: Brand 25 (10/16, 5/8 tl), Iguodala e Dalembert 16, Green 15, Williams 14, Young 10. Rimbalzi: Dalembert 9. Assist: Holiday 6.
Chicago Bulls-Minnesota Timberwolves 110-96 Joakim Noah mostra i muscoli alla solida coppia d lunghi di Minnesota (8-30) formata da Al Jefferson e Kevin Love. Il figlio di Yannick, ed ex giocatore dei Florida Gators al college, è stato ben innescato soprattutto da Kirk Hinrich e ha fatto parlare la sua energia nella vittoria dei Bulls, maturata dopo un primo quarto equilibrato e con entrambe le difese piuttosto allegre (28-32 per i T'Wolves). I padroni di casa hanno poi concesso solamente 32 punti nei due quarti centrali per arrivare alla fine del terzo periodo con un comodo vantaggio da amministrare (79-64), interrompendo così una serie di tre sconfitte consecutive. Chicago: Noah 20 (9/13, 2/2 tl), Hinrich 20 (4/6, 4/9), Salmons 14, Gibson 13, Miller 12. Rimbalzi: Gibson e Noah 9. Assist: Hinrich e Rose 7. Minnesota: Gomes 15 (6/10, 0/3, 3/4 tl), Flynn 14, Jefferson e Brewer 12. Rimbalzi: Love 10. Assist: Flynn 8.
- Oklahoma City Hornets-Indiana Pacers 108-102
Settima vittoria nelle ultime nove gare per i Thunder (20-16), che sembravano poter condurre questa gara con più tranquillità, visto il +18 maturato nel terzo quarto (86-68, tripla di Harden a 1'25 dalla fine del terzo quarto). I Pacers, però, non hanno mollato e sono tornati pienamente in partita con un A.J. Price da 19 punti nell'ultimo periodo (sua la tripla del -1 a 5'15 dalla fine, sul 93-92), ma uno straordinario Kevin Durant ha messo 10 dei suoi 40 punti (pareggiato il massimo stagionale) negli ultimi quattro minuti e mezzo per garantire la vittoria ai suoi. I punti della sicurezza, però, li ha messi Russell Westbrook, che ha chiuso con una schiacciata il contropiede lanciato dal recupero e dall'assist di James Harden a 44 secondi dal termine (104-94). Oklahoma City: Durant 40 (10/16, 2/2, 14/16 tl), Westbrook 18, Harden 13, Green 12. Rimbalzi: Durant 12. Assist: Westbrook 6. Indiana: Granger 25 (2/11, 4/10, 9/13 tl), Price 23, Murphy 15. Rimbalzi: Murphy 15. Assist: Watson 9.
Dallas Mavericks-Utah Jazz 93-111 Torna Deron Williams, e i Jazz (20-17) addirittura passeggiano in casa di Dallas (25-12), reduce dalla bella vittoria a San Antonio, ma che stavolta non è riuscita a rimontare il cospicuo vantaggio messo insieme dagli avversari, come era successo nell'ultima sfida tra queste due formazioni lo scorso 3 novembre (con 29 di Nowitzki nell'ultimo quarto). Utah ha preso il controllo del match con un parziale di 10-0 a cavallo del primo e del secondo quarto (28-18 firmato Millsap) e non si è più fermata, arrivando a condurre anche di 24 con i tiri liberi di Deron Williams a 6 secondi dalla fine del terzo periodo (83-59). Il controllo del ritmo dei ragazzi di Jerry Sloan è stato totale: 28 assist contro solamentre 3 palle perse, oltre 53% dal campo e 9 recuperi a 1 sono cifre che la dicono lunga su come i Jazz abbiano dominato la contesa. Dallas: Nowitzki 29 (9/21, 0/1, 11/11 tl), Kidd 19, Terry 16, Marion 10. Rimbalzi: Dampier 13. Assist: Kidd 8. Utah: Williams 20 (4/6, 3/7, 3/4 tl), Boozer 15, Okur 14, Korver e Millsap 12, Matthews 10. Rimbalzi: Kirilenko 8.
Sacramento Kings-Denver Nuggets 102-100 I Nuggets senza Carmelo Anthony sono riusciti nell'impresa di fermare LeBron James e i suoi Cavaliers, ma non a impedire a quello che già alcuni chiamano "Baby 'Bron", vale a dire Tyreke Evans, di riportare i Sacramento Kings alla vittoria. Un successo in rimonta per i padroni di casa, visto il +13 Nuggets maturato in apertura di secondo quarto (32-19 firmato da Martin a 10'17 dall'intervallo), e soprattutto in un finale di gara davvero per cuori forti: Casspi segna la tripla dall'angolo per permettere ai suoi di entrare nell'ultimo minuto in vantaggio (96-95), Evans e Udrih dalla lunetta allungano fino a +3, ma l'uomo dei tiri importanti, Chauncey Billups, pareggia con una tripla pazzesca a 11 secondi dalla fine. L'ultima palla e, ovviamente, per Tyreke Evans, già leader indiscusso della squadra in assenza di Kevin Martin. Penetrazione, arresto a centro area e tiro buttandosi indietro per il 102-100 finale allo scadere. I Kings interrompono una serie di 5 k.o. consecutivi, ma ora avranno di fronte gli Orlando Magic e poi un tour a Est con 6 gare in trasferta consecutive. Sacramento: Evans 27 (9/13, 1/2, 6/8 tl), Hawes 17, Casspi 16, Udoka 12, Udrih 11. Rimbalzi: Brockman 12. Assist: Evans 4. Denver: Billups 27 (3/10, 5/10, 6/6 tl), Martin e Smith 20, Graham 11. Rimbalzi: Martin 10. Assist: Martin 5.
Fonte: (Gazzetta.it) |
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