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Juve, il giorno di Candreva
Sissoko in arrivo dall'Africa
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TORINO, 20 gennaio - Antonio Candreva oggi sarà della Juve. Salvo clamorosi e al momento impensabili colpi di scena questo sarà l’epilogo di una trattativa serrata che dura da tre giorni. L’annuncio potrebbe arrivare tra il tardo pomeriggio e la serata. Tutto è stato messo in discesa dalle parole del presidente del Livorno Aldo Spinelli, l’anello mancante fino alla serata di ieri: «Domani (oggi, ndr) ci incontriamo con Juve e Udinese. Vedremo quali sono le loro intenzioni, ma penso che in un modo o nell'altro chiuderemo questa vicenda. Sono dell'avviso di agevolare il giocatore: privarlo della possibilità di andare alla Juve mi sembra brutto... Eppoi si è sempre comportato bene con noi. Un indennizzo solo economico a nostro favore? E' un'ipotesi plausibile. Dovremo trovare un altro centrocampista, ma stiamo già lavorando su questo fronte. Eppoi, chi lo sa, magari domani (oggi, ndr) dall'incontro viene fuori qualcosa di importante per il Livorno» .
LA GIORNATA DI IERI - Spinelli era l’anello mancante perché nel corso della giornata di ieri Federico Pastorello, che gestisce Candreva assieme ad Andrea Moretti, aveva lavorato per l’intesa tra Juventus e Udinese. Non facili i rapporti tra le due società, soprattutto dopo la vicenda estiva D’Agostino, ma alla fine c’è stata una stretta di mano ideale su una soluzione: prestito con diritto di riscatto della metà fissato (l’utima cifra) a 7,5 milioni. Un tetto piuttosto elevato che tutela ampiamente l’Udinese sull’investimento fatto ( Candreva arrivò a costo zero quando il ds a Udine era Leonardi) e che non sottopone la Juve alla gogna del controriscatto ( respinta con forza dal ds bianconero Secco due giorni fa). «Stiamo facendo tutto il possibile per accontentare il desiderio del ragazzo con tutto il rispetto per l'Udinese e per il Livorno che lo hanno fatto crescere in questo anno e mezzo. Farebbe carte false per andare alla Juventus, ci sono tre società da mettere d'accordo» . Questo il cauto ottimismo di Federico Pastorello a Sky nel primo pomeriggio. Poi, i colloqui fitti con il Livorno e le varie opportunità tecniche: Giovinco, il preferito, Zalayeta, Ekdal, De Ceglie, tutti impossibili o quasi per ragioni diverse. Come Tissone (la Samp dice no) e Obodo. A quel punto si è aperta la strada del conguaglio di risarcimento: 500 mila euro per il sì.
IL PUNTO - Notizie dal campo: non si sono allenati Grygera e Cannavaro, operati lunedì al naso; ma potrebbero esserci già oggi, nella doppia seduta programmata da Ferrara. Sissoko, di ritorno dall'Angola nonostante il ricorso presentato dalla federazione del Mali per una presunta combine, stamattina dovrebbe atterrare a Parigi e poi raggiungere Torino. Non è escluso che si alleni già domani a Vinovo per essere in campo sabato sera contro la Roma. La sua presenza è davvero fondamentale per rassodare il centrocampo, perciò i preparatori atletici si impegneranno al massimo per restituirlo subito a Ferrara. Marchisio invece ha ricevuto gli auguri della squadra per i suoi 24 anni. A proposito di allenamenti, la Juve ha deciso che sarà una settimana da bunker. Tutti i giorni il centro sportivo resterà chiuso ai giornalisti, in attesa del ritiro che comincerà domani sera. Un fatto nuovo che testimonia la tensione del momento.
Fonte: (Corriere dello sport.it) |
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