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LeBron, numeri magici Sfiora la tripla doppia ?>
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NEW YORK, 24 gennaio 2010 – Cleveland batte in extremis Oklahoma City grazie a un tiro di Daniel Gibson. Orlando e Denver vincono al supplementare su Charlotte e New Orleans. Festa anche per Philadelphia, Portland, Miami, Chicago, Milwaukee, Phoenix e Utah.

Charlotte Bobcats-Orlando Magic 95-106 dts
Jameer Nelson con 6 punti nel supplementare regala a Orlando (29-15) la vittoria su Charlotte (21-21), la terza consecutiva per gli uomini di Stan Van Gundy. I Bobcats, tenuti al 39,8% dal campo, hanno appena 9 punti da Wallace, il loro miglior realizzatore, e perdono per la 5ª volta in 23 esibizioni casalinghe stagionali. Dopo un primo tempo equilibrato (49-45 Magic), Orlando arriva sul 69-53 a 1’31” dalla terza sirena. Due triple di Augustin (16 punti negli ultimi 13’), però, danno il via alla reazione di Charlotte, che chiude il buco trovando con Jackson il canestro del 92 pari a 1” dalla fine. Ma nel supplementare Orlando parte 11-0 grazie a Nelson e mette al sicuro la vittoria. “Avrei preferito chiudere i conti nel quarto parziale – dice coach Van Gundy -. Ma a posteriori dico che è stata una grande vittoria”.
Charlotte: Augustin 22 (3/5, 5/9), Jackson 15, Felton 14. Rimbalzi: Diaw 10, Wallace 10. Assist: Diaw 5
Orlando: Nelson 21 (5/9, 3/3), Carter 21 (6/10, 2/6), Lewis 18. Rimbalzi: Howard 20. Assist: Nelson 7

Indiana Pacers-Philadelphia 76ers 97-107
Elton Brand festeggia con 23 punti il suo ritorno nel quintetto titolare, regalando a Philadelphia (15-28) la vittoria in casa di Indiana (15-29). La prima scelta assoluta del draft 1999 non partiva dal 14 dicembre. I Pacers invece incassano la 4ª sconfitta in cinque partite, pur tirando meglio degli avversari (44,7% contro 41,2%) e mandando 4 giocatori in doppia cifra. Gli ospiti partono 6-0 ma Indiana riesce a chiudere il primo quarto avanti 29-27, anche se all’intervallo deve recuperare 7 punti (57-50). I Sixers allungano sul 74-58 a 5’ dalla terza sirena, i Pacers accorciano fino a 88-83 con due triple consecutive di Price, ma vengono ricacciati indietro da un 11-0 con cui Philadelphia chiude i conti a 5’16” dalla fine. “Se affrontiamo una gara alla volta solo il cielo è il nostro limite” dice fiducioso Allen Iverson.
Indiana: Granger 22 (6/9, 1/4), Price 17, Rush 14. Rimbalzi: Murphy 12. Assist: Watson 3, Rush 3, Granger 3, Murphy 3, D. Jones 3
Philadelphia: Brand 23 (9/21), Young 22, Iverson 17. Rimbalzi: Dalembert 12. Assist: Iguodala 4, Brand 4

Cleveland Cavaliers-Oklahoma City Thunder 100-99
Nonostante a LeBron James manchi un rimbalzo per la terza doppia doppia stagionale e Shaquille O’Neal sforni il massimo da quando è un giocatore dei Cavs, è Daniel Gibson ad assicurare a Cleveland (34-11) la vittoria su Oklahoma City (24-20). “Boobie”, titolare per la prima volta dal 23 dicembre 2007 a causa degli infortuni di Mo Williams e Delonte West, segna la tripla che porta la franchigia dell’Ohio sul 98-96, vantaggio difeso con i denti negli ultimi 8.7”. I Thunder, limitati al 38,4% dal campo, perdono per la seconda volta di fila in extremis, nonostante Kevin Durant non sfiguri affatto al cospetto di Sua Maestà James, che ha impedito alla seconda scelta del draft 2007 il tiro della possibile parità quando sul cronometro rimanevano solo 9 decimi di secondo. LeBron poi dalla lunetta firma i liberi della tranquillità, mentre Durant chiude con la tripla che rende più amara il k.o. di Oklahoma.
Cleveland: James 37 (3/9, 6/10), O’Neal 22, Gibson 13. Rimbalzi: James 9, Hickson 9. Assist: James 12.
Oklahoma City: Durant 34 (8/22, 2/3), Westbrook 23, Green 11. Rimbalzi: Durant 10. Assist: Westbrook 5

Detroit Pistons-Portland Trail Blazers 93-97
Il massimo in carriera di Martell Webster spinge Portland (27-18) alla vittoria in casa di Detroit (15-28), la seconda in quattro trasferte consecutive. Coach Nate McMillan ha potuto usare solo otto giocatori, a causa dell’infortunio che ha aggiunto Jerryd Bayless al già lungo elenco di indisponibili dei Blazers, ma ha concesso tutti i 48’ a Webster, capace di realizzare 6 delle 8 triple messe a referto dalla franchigia dell’Oregon. “Tutti hanno contribuito a questa vittoria – racconta il 23enne, al quinto anno di Nba -. Non mi importa dei record, l’importante è aver ottenuto il successo”. Portland si prende la vittoria nel finale: i Pistons sono avanti 93-92 a 1’27” dalla sirena conclusiva dopo una tripla di Hamilton, ma sbagliano i 5 tiri successivi mentre gli ospiti segnano 5 volte su 6 a cronometro fermo.
Detroit: Hamilton 25 (4/11, 2/5), Stuckey 20, Villanueva 17. Rimbalzi: Wallace 8, Wilcox 8. Assist: Hamilton 9
Portland: Webster 28 (3/6, 6/13), Aldridge 21, Fernandez 19. Rimbalzi: Aldridge 8. Assist: Miller 13

Miami Heat-Sacramento Kings 115-84
Grazie al solito Dwyane Wade e alla doppia doppia numero 8 in stagione di Michael Beasley, Miami (23-20) passeggia su Sacramento (15-28), centrando la terza vittoria con ampio margine nelle ultime 4 partite. “Anche se l’unica sconfitta è stata davvero deludente (-39 contro Charlotte, ndr), vorremmo vincere sempre tre gare su quattro” commenta Wade. Gli Heat mandano 5 giocatori in doppia cifra e chiudono col 56,4% dal campo, compreso un 6/15 da tre. I Kings invece chiudono una serie di sei trasferte con altrettante sconfitte e devono affrontare il problema Kevin Martin, alla seconda serata di fila tirando 1/7 dal campo. Wade infila 19 punti nel primo tempo e trascina Miami sul 65-45. Il divario arriva fino a 89-61 alla terza sirena, e coach Spoelstra risparmia gli ultimi 12’ ai suoi titolari.
Miami: Wade 27 (11/12, 0/3), Beasley 21, Haslem 14. Rimbalzi: Beasley 13. Assist: Wade 8
Sacramento: Evans 15 (5/9, 0/1), Hawes 14, Casspi 13. Rimbalzi: Thompson 7, Hawes 7. Assist: Evans 3, Martin 3

Houston Rockets-Chicago Bulls 97-104
Il massimo stagionale di Brad Miller, titolare al posto dell’infortunato Joakhim Noah, regala a Chicago (20-22) la vittoria in casa di Houston (24-19), la sesta nelle ultime 8 partite. I Bulls chiudono col 53,4% dal campo, compreso un 7/12 da fuori, mandano tutti i titolari più Salmons in doppia cifra e vincono 42-32 il duello a rimbalzo. I Rockets invece hanno certezze solo dal trio Landry, Brooks, Scola e Budinger, autori di 77 dei 97 punti dei texani. “Pensavamo che sarebbe stata una passeggiata – dice coach Adelman -, invece nel primo tempo ci siamo messi nei guai da soli”. Chicago fa male da subito e chiude il primo tempo sul 64-52, Houston prova a reagire firmando i primi 8 punti della ripresa ma viene ricacciata indietro da un 9-0. I padroni di casa tornano a -2 (88-86) a 7’57” dalla fine, Miller però firma i 7 punti successivi e assicura la vittoria ai suoi.
Houston: Landry 22 (8/14), Brooks 20, Scola 20. Rimbalzi: Battier 8. Assist: Lowry 5
Chicago: Miller 25 (7/12, 2/2), Rose 20, Gibson 16. Rimbalzi: Gibson 14. Assist: Hinrich 7

Milwaukee Bucks-Minnesota Timberwolves 127-94
Basta poco a Milwaukee (18-24) per spazzare via Minnesota (9-36) e centrare appena la terza vittoria nelle ultime 9 partite. I Bucks, con Carlos Delfino fermatosi a due rimbalzi e due assist dalla tripla doppia (“Quando è in serata è un’arma importantissima per noi” dice dell’argentino coach Scott Skiles), tirano col 57,6% dal campo e vincono 46-36 la sfida a rimbalzo, mentre i TWolves, k.o. per la settima volta nelle ultime 8 esibizioni, vengono tenuti al 38,4% e costretti a concedere agli avversari ben 72 punti nella ripresa. I padroni di casa sono avanti 55-45 al riposo, ma segnano i primi 8 punti del secondo tempo e prendono il largo. Bucks sull’85-67 alla terza sirena grazie a 9 punti nel parziale di Delfino, richiamato in panchina sul 106-81 dopo il 4° fallo. Milwaukee però non si ferma e rende più ampio il divario.
Milwaukee: Delfino 24 (5/5, 4/6), Jennings 18, Warrick 18. Rimbalzi: Delfino 8, Ilyasova 8. Assist: Jennings 13
Minnesota: Flynn 20 (8/12, 0/3), Brewer 18, Love 17. Rimbalzi: Love 12. Assist: Flynn 5

Denver Nuggets-New Orleans Hornets 116-110 dts
Serve un supplementare a Denver (29-14) per battere in casa New Orleans (23-20) e prendersi la sesta vittoria consecutiva, miglior serie stagionale. Anthony tocca quota 30 per la 22ª volta in stagione, migliore di un quintetto tutto in doppia cifra alla voce punti e con 4 giocatori sopra quota 10 rimbalzi. “Ma ancora non siamo una buona squadra – commenta coach Karl -. Riusciamo solo a vincere partite”. Gli Hornets invece si fermano dopo due successi, nonostante i 7 punti di Paul nei 5’ extra e il massimo stagionale di Songalia, titolare al posto dell’infortunato West. Un canestro del play ospite a 18” dalla fine manda una sfida equilibrata al supplementare. Si riparte da 101 pari: Afflalo con le sue uniche due triple del match e Anthony con 4 punti regalano ai Nuggets il 113-106 a 1’04” dalla fine, Songalia prova a dare la scossa agli ospiti, ma Lawson e Nené chiudono i conti dalla lunetta.
Denver: Anthony 30 (8/24, 1/4), Billups 20, Martin 20. Rimbalzi: Martin 14. Assist: Billups 9
New Orleans: Paul 26 (9/14, 1/4), Songalia 20, Stojakovic 16, Okafor 16. Rimbalzi: Okafor 10. Assist: Paul 10

Phoenix Suns-Golden State Warriors 112-103
One man show. Goran Dragic segna 18 punti nell’ultimo parziale, contribuendo in modo decisivo alla vittoria di Phoenix (26-19) su Golden State (13-29). Lo sloveno, al secondo anno in Nba, tira 4/6 dal campo e 7/8 ai liberi nel parziale, chiudendo col nuovo massimo in carriera. “Stavo aspettando una gara come questa – dichiara il 23enne -. Nel terzo e quarto parziale ho giocato con maggiore aggressività, riuscendo finalmente a centrare il canestro”. I Warriors, senza l’infortunato Monta Ellis, perdono nonostante il massimo in carriera di Tolliver, arrivato 4 gare fa dalla D-League. Gli ospiti costruiscono un vantaggio anche di 10 punti nel primo tempo, ma al momento di tornare negli spogliatoi sono avanti 60-55. Phoenix ribalta la situazione con un 8-0 in avvio di ripresa, ma i Warriors restano incollati fino a 3’59” dalla fine, quando i Suns piazzano il 12-3 con cui chiudono i conti.
Phoenix: Nash 23 (6/10, 3/10), Dragic 20, Lopez 16. Rimbalzi: Lopez, Amundson 9. Assist: Nash 6.
Golden State: Maggette 27 (10/22, 0/1), Curry 25, Tolliver 19. Rimbalzi: Tolliver 11. Assist: Maggette 4

Utah Jazz-New Jersey Nets 116-83
Vittoria netta. Utah (25-18) si sbarazza senza problemi di New Jersey (3-40), prendendosi la sesta vittoria nelle ultime 7 partite. I Jazz sbrigano la pratica già nel primo tempo e chiudono col 61,1% dal campo, segnando 70 punti in area. “Abbiamo giocato per vincere dall’inizio alla fine” commenta Deron Williams, in panchina per tutto l’ultimo quarto come gli altri titolari dei Jazz. I Nets invece cadono per l’undicesima volta di fila: in trasferta hanno vinto solo una volta e sono ancora a secco contro squadre della Western Conference. Padroni di casa sul 34-21 alla prima sirena e sul 60-42 al riposo, con Boozer già a quota 12. I Nets non reagiscono e i padroni di casa dilagano, chiudendo il terzo quarto sul 94-63 che manda in archivio il match.
Utah: Boozer 22 (10/14), Okur 20, Millsap 20. Rimbalzi: Okur 11. Assist: D. Williams 8
New Jersey: Yi 16 (5/11, 1/1), Lopez 14, T. Williams 13. Rimbalzi: Williams 6. Assist: Lopez 3, Williams 3, Quinn 3, Hayes 3



Fonte: (Gazzetta.it)

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