MELBOURNE (Australia), 24 gennaio 2010 - Quello che sulla carta appariva il quarto più emozionante degli Australian Open - forse perfino superiore all'ipotesi Federer-Davydenko - si è concretizzato questa notte grazie ai successi di Rafael Nadal e Andy Murray sui giganti Ivo Karlovic (6-4 4-6 6-4 6-4) e John Isner (7-6 6-3 6-2). Contro il bombardiere croato (2 metri e 8 centimetri, 93 ace nei primi tre turni del torneo), Rafael Nadal ha fornito una prova più che convincente sapendo benissimo che contro un giocatore del genere ogni break subìto o fatto può valere automaticamente il set. E così è stato; Karlovic ha messo dentro 28 ace commettendo appena 2 doppi falli con 55 vincenti e 42 errori gratuiti. Nadal invece ha servito altrettanto bene con il 71% di prime, 35 vincenti, appena 15 errori, ma più che altro con 3 palle break trasformate su 6 avute contro la sola convertita da Karlovic sulle 2 che ha avuto.
nastri amici — I momenti decisivi nel nono game del primo set (Nadal avanti 5-4 e servizio), nel decimo game del secondo set (due nastri amici lanciano Karlovic sullo 0-30), e nel terzo gioco sia del terzo che del quarto set con un Nadal tonico e pimpante come ai vecchi tempi. Murray invece ha chiuso la pratica Isner (2 metri e 6 centimetri) in appena tre set ma potevano essere tranquillamente quattro se Andy non avesse cancellato, sul 6-5, un set point allo statunitense che fino a quel momento aveva retto benissimo sia alle palle corte dello scozzese, sia al martellamento che quest'ultimo gli ha fatto sul colpo più debole, il rovescio. Nel tie break Isner ha resistito fino al 3 pari, poi Murray si è issato sul 6-4 grazie ad un ace e al doppio fallo di Isner che poi sbagliava una palla corta consegnando il set al suo avversario. Isner è rimasto incollato allo scozzese anche nel secondo set e sul 5-3 per Murray ha due palle break per rientrare in partita che però non capitalizzava precipitando indietro di due set.
- brillantissimo — Il terzo non ha avuto storia con Murray che chiudeva in 2 ore e 12 per 7-6 6-3 6-2 senza mai aver perduto la battuta e con un brillantissimo 16 su 18 nei pressi della rete. Murray, per la prima volta così avanti all'Open d'Australia, è al momento l'unico qualificato ai quarti a non avere ancora perduto un set. L'impresa potrebbe riuscire domani a Nikolay Davydenko (alle prese con lo spagnolo Verdasco) e a Lleyton Hewitt opposto niente meno che a Roger Federer. Nadal e Murray si sono affrontati nove volte e il bilancio è nettamente favorevole allo spagnolo che conduce per 7 a 2.
donne — Nel femminile è in corso l'emozionante sfida tra Justine Henin e Yanina Wickmayer. Nei match pomeridiani sorprende ancora l'ottima vena di Nadia Petrova che dopo Kim Clijsters ha cancellato dal torneo la testa di serie numero 3, Svetlana Kuznetsova, finita impallinata per 6-1 al terzo. Avanti anche la cinese Jie Zheng che ha battuto per 7-6 6-4 l'ucraina Alona Bondarenko