MILANO, 26 gennaio 2010- L'applauso vale due giornate, la maschera da Berlusconi una ammonizione. Arrivano gli attesi verdetti del giudice sportivo dopo il derby e il discusso arbitraggio di Rocchi. Fermato per due turni l'olandese Sneijder, "per avere, al 27' del primo tempo, a gioco fermo, contestato platealmente l'operato arbitrale, rivolgendo al direttore di gara un ironico applauso ed un'espressione ingiuriosa". Il nero 10 nerazzurro salterà così la trasferta di Parma e la successiva gara casalinga con il Cagliari. Squalificato per Il Parma anche Lucio, mentre i festeggiamenti post-derby con la maschera del premier Silvio Berlusconi costano un'ammonizione all'interista Marco Materazzi. Il Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel spiega nel comunicato il giallo "per avere, al termine della gara, indossato una maschera carnevalesca con l'effige del Presidente del Consiglio dei Ministri, entrando sul terreno di gioco per festeggiare la vittoria con i compagni di squadra". Non solo: la procura federale ha disposto il deferimento di Mourinho e dell’amministratore delegato Ernesto Paolillo “per avere espresso entrambi, mediante dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi e rilievi lesivi di persone e di organismi operanti nell’ambito federale idonei a ledere direttamente o indirettamente il prestigio e la credibilità delle Istituzioni Federali, adombrando altresì dubbi sulla regolarità del campionato”. Per responsabilità diretta e oggettiva è stata deferita quindi anche la società.
le altre squalifiche — Stop di un turno per Gianluigi Buffon (Juventus), Emilson Cribari (Siena), Alfonso De Lucia (Livorno), Joachin Larrivey (Cagliari), Cristiano Doni (Atalanta), Jardim Brandao (Siena), Andrea Coda (Udinese), Daniele Gastaldello (Sampdoria), Fabio Grosso (Juventus) e Davide Mandelli (Chievo), Riccardo Meggiorini (Bari), Michele Pazienza (Napoli), Giampiero Pinzi (Chievo), Luca Rigoni (Chievo) e Mozart (Livorno). Tra le societá, ammende per Inter (9500 euro), Roma (7000 euro), Atalanta (4000 euro), Juventus (4000 euro), Livorno (4000 euro), Bari (3000 euro) e Catania (2000 euro).