Il Sei Nazioni 2010 è al via: l'Irlanda difende il titolo vinto nel 2009 e nella prima al Croke Park affronterà l'Italia di Nick Mallett che invece viene dal Whitewash dello scorso anno. La favorita numero due è la Francia, che riabbraccia Bastareaud e affronta la tignosa Scozia al Murrayfield. Chiude il quadro la storica sfida di Twickenham tra Inghilterra e Galles.
Chi vincerà? Difficile dirlo. Lo abbiamo chiesto a voi e nel nostro sondaggio ci avete risposto così, almeno fino a questo momento: Italia 24%, Francia e Irlanda 21%, Inghilterra 19%, Scozia 3%. Forse però un po' troppo sperare di chiudere davanti a Blues e verdi irlandesi. Più veritieri i risultati che risultano dai sondaggi dei nostri colleghi europei: sia in Inghilterra che in Francia i favori del pronostico vanno proprio a Irlanda e Francia, anche se Galles e Inghilterra godono di fiducia. L'unica attardata è la Scozia, forse l'unica vera squadra battibile per la nostra Italia.
ITALIA (coach Nick Mallett)
Gli azzurri si affacciano al loro Sei Nazioni numero 11 con la spavalderia di chi non ha nulla, o quasi, da perdere. D'altronde peggio dell'anno scorso non può andare: qualche buona prestazione all'inizio, poi tanti risultati negativi, e soprattutto la cifra zero' nella casella delle vittorie. E' stato un anno di transizione, bisognava costruire per raccogliere questa stagione, dice Perugini, portavoce del pensiero azzurro. La verità è che la fiducia concessa dal presidente Giancarlo Dondi ha un limite, anche se Nick Mallett si dice sicuro del fatto suo.
Ancora da valutare le condizioni di Gower, in dubbio dopo il trauma contusivo al quadricipite sinistro, l'Italia affronta il Sei Nazioni della riscossa senza il suo capitano Sergio Parisse. I gradi sono passati a Leonardo Ghiraldini: al tallonatore del Benetton l'arduo compito di sostenere il peso psicologico della squadra, al solito molto forte in mischia, ma che presenta lacune negli altri settori. Confermiamo il nostro livello abbastanza buono sperando di vincere qualche partita, è il Perugini-pensiero. Ragioniamo partita dopo partita, nella speranza di toglierci qualche soddisfazione, partendo dal Croke Park.
Il XV contro l'Irlanda sarà annunciato giovedì
IRLANDA (coach Declan Kidney)
L'Irlanda vuole ripetersi e trova un Ronan O'Gara in più: i verdi campioni in carica contro gli azzurri cercano di iniziare con il piede giusto e lo fanno con il loro regista di maggior esperienza. Jonathan Sexton era l'apertura designato, suoi tutti i punti nel grande successo di novembre contro i campioni del mondo del Sudafrica; un infortunio però lo ha messo ko.
E allora la campagna verso il secondo Grande Slam consecutivo (sarebbe la prima volta nella storia dell'Irlanda) parte con O'Gara e Paddy Wallace a coprirlo.
Al Croke Park ci sarà anche il ritorno di Andrew Trimble all'ala sinistra, dopo due anni di assenza, e l'esordio in terza linea del promettente Kevin McLaughlin, con Stephen Ferris ai box per un problema a un ginocchio.
Il XV contro l'Italia: Kearney, Bowe, B. O'Driscoll (cap), D'Arcy, Trimble, O'Gara, O'Leary, D. Wallace, Heaslip, McLaughlin, O'Connell, O'Callaghan, Hayes, Flannery, Healy
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SCOZIA (coach Andy Robinson)
Nominato alla guida della selezione scozzese subito dopo le dimissioni di Frank Hadden consegnato lo scorso giugno, Andy Robinson non ha nascosto il suo entusiasmo alla vigilia del suo primo Sei Nazioni. A detta del suo allenatore la Scozia ha un ottimo mix di giocatori che hanno ben figurato durante i test di novembre e soprattutto che, guardando a quelli che non sono stati selezionati, si capisce la qualità della rosa selezionata.
Robinson potrà avere ampia scelta soprattutto per quanto riguarda il ruolo di mediano d'apertura: Ruaridh Jackson del Glasgow è un giocatore molto atletico, che sopporta bene la pressione, Phil Godman, numero 10 dell'Edinburgo ha grandi qualità nella trasmissione di palla, mentre Dan Parks, che fa il suo ritorno nel gruppo, è un leader naturale, con grandi capacità dal punto di vista tattico e ottimo gioco al piede.
La Scozia è la solita squadra arcigna, ma le difficoltà nel segnare mete rimangono: la vittoria nei test con l'Australia (9-8) però è un gran bel segnale...
Il XV contro la Francia: Paterson, T. Evans, M. Evans, Morrison, S. Lamont, Godman, Cusiter (cap), Barclay, Beattie, Brown, Kellock, Hines, Low, Ford, Dickinson.
FRANCIA (coach Marc Lièvremont)
Marc Lièvremont cerca delle certezze all'interno della polivalenza: il XV che presenta la Francia non vuole giocatori che svolgano il compitino, non devono fare del loro ruolo e della fetta di campo di competenza l'unica ragione di vita. Gli infortuni di Romain Millo-Chluski e, soprattutto, dell'Orco Sebastien Chabal hanno costretto i tecnici transalpini a modificare la propria idea di gioco.
La linea dei trequarti sarà molto pesante: Yannick Jauzion, Mathieu Bastareaud (sì, proprio lui di ritorno dopo i bagordi neozelandesi), Aurélien Rougerie e Benjamin Fall pesano tutti sui 100 kilogrammi. L'esordio contro la Scozia fornirà tante risposte agli interrogativi del popolo francese: i favori del pronostico li danno favoriti per il Torneo (che manca dal 2007) al pari dei detentori irlandesi. La parola al Murrayfield: passare su quel campo non sarà facile per nessuno.
Il XV contro la Scozia: Domingo, Servat, Mas, Nallet, Pape, Dusautoir (cap), Ouedraogo, Harinordoquy, Parra, Trinh-Duc, Rougerie, Jauzion, Bastareaud, Fall, Poitrenaud
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INGHILTERRA (coach Martin Johnson)
Martin Johnson ha a sua disposizione una squadra praticamente tutta nuova, anche se la frase va vista con l'accezione negativa del termine: gli infortuni hanno messo a tappeto la squdra britannica, che però può contare sulla qualità di Wilkinson in cabina di regia. Al suo fianco Care, nelle retrovie ci si affiderà al trio composto Armitage, Flutey e Tait; le incognite arrivano sulle fasce dove agiranno Cueto e Monye, non certo giocatori di livello mondiale.
Johnson punta molto sui suoi giocatori di maggiore esperienza per trovare continuità in seguito allo scorso Sei Nazioni: il secondo posto (pari merito con Francia e Galles) dell'edizione 2009 è tutt'altro che facile da ripetere. Si parte dallo scontro ina una sfida che risale addirittura al 1881.
Il XV contro il Galles: Armitage, Cueto, Tait, Flutey, Monye, Wilkinson, Care, Payne, Hartley, Wilson, Shaw, Borthwick (cap), Haskell, Moody, Easter
GALLES (coach Warren Gatland)
I Dragoni hanno vinto, e benissimo, il Sei Nazioni edizione 2009. Le speranze del Galles di partire con il piede giusto nell'edizione di quest'anno erano anche legate alla sua prima linea: certo, l'infortunio occorso proprio mercoledì a Matthew Rees complica un po' le cose a Warren Gatland, che però potrà fare affidamento su Gareth Williams, alla sua ottava convocazione e al terzo cap. Ho grande fiducia in lui, e poi sarà circondato da tanti giocatori di esperienza, ha detti il ct gallese.
In effetti campioni del calibro di Ryan Jones e Andy Powell non si regalano. Su di loro farà affidamento Gatland, che a Twickenham è già uscito trionfatore nel 2008 (26-19) alla sua prima da coach del Galles. Di sicuro un precedente favorevole.
Il XV contro l'Inghilterra: Byrne, James, Hook, Roberts, Shane Williams, Stephen Jones, Cooper, Ryan Jones (cap), Martyn Williams, Powell, Charteris, Alun-Wyn Jones, Adam Rhys Jones, Gareth Williams, Jenkins